Rassegna “Venerdì STORIA” – Programma incontri dal 28 gennaio al 21 marzo 2026
VENERDÌ STORIAIncontri sul filo della memoria Biblioteca Civica di Bassano del Grappa28.01.2026 – 21.03.2026 mercoledì 28 gennaio / ore 17.30 / Sala Chilesotti – Museo Civico La Shoah in Europa e in Italia interviene Michele Sarfatti, storico venerdì 30 gennaio 2026 / ore 17.30 / Sala Chilesotti – Museo Civico Il protocollo segreto. Il patto Molotov-Ribbentrop e la falsificazione della storia interviene Antonella Salomoni, Università di Bologna venerdì 6 febbraio 2026 / ore 17.30 / Sala Chilesotti – Museo Civico Quando i confini si spostano. L’esodo degli italiani dell’Istria nel quadro degli spostamenti di popolazione nell’europa del secondo dopoguerra Interviene Giulia Caccamo,
Cerimonia della giornata dei “Giusti dell’umanità” al Giardino di Monte Stella di Milano
Mercoledì 11 marzo 2026Giardino di Monte Stella, Milano “Cerimonia della giornata dei “Giusti dell’umanità”e nomina di BRUNO BRANDELLERO a “Giusto“ Sarà presente una delegazione dei Comuni di Marano vicentino, Schio e Valli del Pasubio. Per partecipare scrivere al n.ro whatsapp 3477826668 (viaggio in pullman gratuito, pranzo facoltativo a pagamento)
Riforma giustizia – FAQ 23: la Riforma mette in discussione lo Stato di diritto?
FAQ 23 Si può dire, in conclusione, che la legge mette in discussione lo Stato di diritto? Se si considera quanto detto in precedenza sul grave indebolimento dell’attuale indipendenza della magistratura nei confronti del potere politico, e in particolare del governo, la risposta è sì: la riforma mette in discussione lo Stato di diritto così come noi oggi lo conosciamo, minacciando non solo la separazione dei poteri, ma anche la loro limitazione, dato che la tutela dei diritti costituzionali, che costituiscono limite al potere, è affidata alla magistratura. Se passasse la riforma, avremmo, insomma, un potere concentrato nelle mani dell’esecutivo
24 marzo 1923 – 24 marzo 2026: Un ricordo di Valentino Bortoloso
Poleo, 16 febbraio 2026 A Valentino. Ricordi. Sono dela Caseta, Valentino. Un tratto dell’attuale via lungo Gogna in precedenza era via Casetta, la tua, la prima casa ad essere costruita, poi via Casette, perché in seguito se ne aggiunse un’altra. La mia famiglia è venuta ad abitare li nei primi anni ’50 del sec. scorso. Venivamo ad attingere acqua con i secchi in Gogna nel bojolo all’altezza della tua abitazione. Ci si conosceva bene. Il papà Paolo, operaio come i miei genitori, la mamma Mistica, casalinga, la zia Maria dell’acqua “milissia” e poi i tanti fratelli. Don Giovanni in occasione
Auditorium ex Centrale del Latte, 24 marzo: “La Resistenza tra letteratura e cinema”
Martedì 24 marzo 2026 – 17.30-19.00 Auditorium ex Centrale del LatteVia G. Medici, 96 A – Vicenza (ingresso sul retro) La Resistenza tra letteratura e cinema con:
Riforma giustizia – FAQ 22: Cos’è lo Stato di diritto?
FAQ 22 Cos’è lo Stato di diritto? Un’idea di convivenza molto lontana dalla cultura politica della maggioranza di destra che esprime il governo… Al cuore dello Stato di diritto vi è, infatti, la convinzione che lo Stato debba esercitare i suoi poteri rispettando regole di diritto che consentano ai cittadini di conoscere in anticipo le conseguenze delle proprie azioni, e cioè di non vivere in balìa di un potere arbitrario. Sotto questo profilo, l’opposto dello Stato di diritto è lo Stato della forza. Le regole dello Stato di diritto riguardano, anzitutto, la separazione dei tre classici poteri: il legislativo, affidato
LaneRosse Festival dal 19 al 22 marzo al Circolo “Il Bruco” di Schio
GIOVEDI’ 19 MARZO VENERDI’ 20 MARZO SABATO 21 MARZO DOMENICA 22 MARZO
Riforma giustizia – FAQ 21: in cosa consiste la riforma della Corte dei Conti appena approvata?
FAQ 21 È stata recentemente approvata in via definitiva la riforma della Corte dei Conti. In che cosa consiste tale riforma e che giudizio si può dare? La riforma della Corte dei Conti, approvata con legge ordinaria, ne snatura profondamente il ruolo. In sintesi, tre sono le misure maggiormente preoccupanti. Anzitutto, viene enormemente accresciuto il ruolo del procuratore generale della Corte dei Conti, dotandolo di poteri di comando nei confronti dei pubblici ministeri contabili: potrà addirittura avocare loro le indagini e riassegnarle a chi desidera. Se si considera che il procuratore generale è nominato dal Consiglio di Presidenza della Corte
Riforma giustizia – FAQ 20: Quali sono i poteri della Corte dei Conti?
FAQ 20 A proposito della Corte dei Conti, quali sono i suoi poteri e le sue funzioni? La Corte dei Conti è essenzialmente il giudice preposto al controllo del buon utilizzo delle risorse pubbliche: un ruolo fondamentale, se consideriamo che le risorse pubbliche sono essenzialmente frutto delle tasse pagate dai cittadini. Se un pubblico amministratore fa un uso illegittimo di tali risorse, la Corte dei Conti, effettuati tutti i controlli, lo condanna al risarcimento del danno inflitto alla collettività. Vai alla home page del “Piccolo vademecum”
Riforma giustizia – FAQ 19: L’interpretazione della legge potrebbe essere eccessiva e tendenziosa?
FAQ 19 Non è possibile che questa interpretazione della legge sia eccessiva e tendenziosa? In verità è l’interpretazione “autentica” dei promotori della legge di modifica della Costituzione, come emerge dalle dichiarazioni dei principali esponenti del governo. Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, «la riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti […] rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza che non fermerà l’azione di governo» (29 ottobre 2025). Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, «c’è un’invasione di campo [dei magistrati] che deve essere ricondotta» (4 novembre 2025). Come ha scritto il
Riforma giustizia – FAQ 18: La riforma viola di fatto l’art.3 della Costituzione?
FAQ 18 Ma allora verrebbe violato di fatto l’art. 3 della Costituzione, che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali»? Esattamente. Chi gode di condizioni personali e sociali favorevoli si ritroverebbe enormemente avvantaggiato rispetto agli altri, in violazione dell’ideale dei costituenti che miravano, invece, a riequilibrare i rapporti di forza a favore dei più deboli. Se si realizzasse lo scenario che stiamo paventando, tanto varrebbe eliminare dai tribunali la frase che recita: «La legge è
Riforma giustizia – FAQ 17: Come l’indipendenza della Magistratura incide sui diritti e libertà dei cittadini?
FAQ 17 In quale misura la dipendenza della magistratura dal potere politico potrebbe incidere sui diritti e sulle libertà dei cittadini? Due pericoli sono potenzialmente in agguato. Il primo pericolo deriva dalla possibilità che il governo condizioni la magistratura per reprimere il dissenso. Quando la presidente del Consiglio ha detto, nella conferenza stampa di inizio anno, che «occorre lavorare tutti nella stessa direzione: Governo, forze di polizia e magistratura» stava prefigurando esattamente questa possibile deriva, in cui la magistratura non sarà un potere chiamato a esercitare un controllo sul potere politico, ma diventerà un organo preposto alla collaborazione con il
Riforma giustizia – FAQ 16: E’ vero che la riforma non mette in discussione l’autonomia della magistratura?
FAQ 16 I sostenitori della legge costituzionale affermano che l’indipendenza della magistratura non è in discussione, perché non è stato toccato il primo comma dell’art. 104 della Costituzione, che recita: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». È vero? Chi dice questa cosa pensa, probabilmente, di avere a che fare con un corpo elettorale di sprovveduti. A parte il fatto che previsioni simili ricorrono nelle costituzioni di Stati autoritari (là dove, ovviamente, i magistrati non sono né autonomi né indipendenti), a ragionare in tal modo si dovrebbe ritenere che, poiché l’art. 1 della Dichiarazione universale
Riforma giustizia – FAQ 15: Perchè se il PM dipende dai politici l’autonomia della magistratura vacilla?
FAQ 15 Perché, se il Pubblico Ministero dipendesse di fatto dal potere politico, verrebbe messa in discussione l’autonomia della magistratura? Il problema principale riguarderebbe la determinazione dei reati su cui concentrare le indagini. In campo penale, il giudice è oggi chiamato a decidere le cause che il PM decide di promuovere; se domani sarà il ministro della Giustizia a decidere l’agenda del PM, anche l’attività del giudice ne sarà condizionata. E su cosa è presumibile che il ministro dirà ai PM di concentrarsi? Facile scommettere che non sarà sui reati commessi dalla criminalità organizzata dai grandi poteri economici, dai suoi
Convegno “Neoliberismo, sfruttamento e violenza di genere: pratiche alternative e risposte delle Istituzioni”
Sabato 14 marzo ore 15:30 a Villa Lattes Via Paolo Thaon di Revel, 39 a Vicenza Convegno “Neoliberismo, sfruttamento e violenza di genere: pratiche alternative e risposte delle Istituzioni” con Tiziana Basso, Segretaria regionale CGIL veneto La condizione femminile nel mercato del lavoro veneto Margherita Salzer, avvocata, consulente del Centro antiviolenza Estia di Mestre La violenza economica e il suo rapporto con la violenza di genere Chiara Faccio, coordinatrice CeAv Comune di Vicenza Contrastare la violenza contro le donne: buone pratiche e criticità L’incontro nasce dal desiderio di affrontare le tematiche di genere e le forme di violenza a ciò
9 marzo flashmob per la Pace
9 marzo ore 19.00 Piazza dei Signori a Vicenza FlashmobVicenza per la Pace CONTRO la guerra, le dittature e il diritto della forza. PER la diplomazia, l’autodeterminazione dei popoli e la forza del diritto
Riforma giustizia – FAQ 14: il PM dipenderà dal potere politico?
FAQ 14 Pur non prevedendolo formalmente, con la riforma potrebbe avvenire una progressiva dipendenza del Pubblico Ministero dal potere politico? Una probabile evoluzione dello scenario ora ipotizzato è che un PM eccessivamente potente possa essere percepito come un pericolo anche dal potere politico, qualora non dovesse riuscire a condizionarlo come vorrebbe. Ciò potrebbe essere usato come argomento a sostegno della tesi di chi da tempo vorrebbe trasformare il PM in un funzionario governativo sottoposto alle direttive del ministro della Giustizia(riguardanti, in particolare, i reati su cui indagare prioritariamente), come in effetti è normalmente previsto nei Paesi in cui le carriere
Riforma giustizia – FAQ 13: Impatto della riforma sul ruolo del Pubblico Ministero
FAQ 13 In che modo con la riforma cambierebbe la funzione del Pubblico Ministero? il PM è oggi considerabile, alla pari del giudice, un magistrato perché entrambi condividono l’obiettivo della ricostruzione della verità dei fatti. Per questo è importante che accedano alla magistratura con il medesimo concorso e che si formino condividendo quella che viene chiamata la “cultura della giurisdizione”. Con la riforma il PM si ritroverebbe culturalmente e organizzativamente isolato dal giudice. Il rischio è che si dedichi esclusivamente alla ricerca di prove a sostegno della colpevolezza. Il rischio, insomma, è che il PM si trasformi in una sorta
Venerdì Storia: “Tina Anselmi da studentessa a Bassano del Grappa a Ministro della Repubblica”
Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17.30 Biblioteca Civica di Bassano del Grappa Tina Anselmida studentessa a Bassano del Grappa a prima donna Ministro della Repubblica (1944-1976) Interverrà Mauro Pitteri, storico Vedi il programma della rassegna “Venerdì Storia”
Referendum costituzionale spiegato con parole chiare e comprensibili
Riforma della GiustiziaReferendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026spiegato con parole chiare e comprensibili COSA CAMBIA PER I CITTADINI introduce e coordina Agostino Di Maria Segr. SPI CGIL Vicenza INCONTRO INFORMATIVO APERTO ALLA CITTADINANZA
