Riforma giustizia – FAQ 19: L’interpretazione della legge potrebbe essere eccessiva e tendenziosa?

FAQ 19 referendum

FAQ 19

  • Non è possibile che questa interpretazione della legge sia eccessiva e tendenziosa?

In verità è l’interpretazione “autentica” dei promotori della legge di modifica della Costituzione, come emerge dalle dichiarazioni dei principali esponenti del governo.

Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, «la riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti […] rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza che non fermerà l’azione di governo» (29 ottobre 2025). Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, «c’è un’invasione di campo [dei magistrati] che deve essere ricondotta» (4 novembre 2025). Come ha scritto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel suo recente libro (Una nuova giustizia, 2026, pp. 122-123), «trovo ingenuo l’atteggiamento dell’opposizione… Poiché è presumibile che prima o poi l’onere del governo spetti a loro, è abbastanza singolare che, per raccattare qualche consenso oggi, compromettano la propria libertà di azione domani». È un fuoco di fila di dichiarazioni che addirittura rivendicano l’esigenza di mettere la magistratura sotto controllo.

D’altro canto, se ci pensiamo, il governo non è in conflitto solo con la magistratura ordinaria, ma anche con la Corte costituzionale, rea di aver bloccato l’autonomia differenziata, e persino con le corti sovranazionali, come la Corte di giustizia dell’Unione europea, che non avalla le politiche governative volte a vanificare il diritto d’asilo, e la Corte penale internazionale, che ha messo in difficoltà la maggioranza sul caso Al-Masri. Per non dire del conflitto con la Corte dei Conti sul ponte di Messina…