FAQ 18
Ma allora verrebbe violato di fatto l’art. 3 della Costituzione, che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali»?
Esattamente. Chi gode di condizioni personali e sociali favorevoli si ritroverebbe enormemente avvantaggiato rispetto agli altri, in violazione dell’ideale dei costituenti che miravano, invece, a riequilibrare i rapporti di forza a favore dei più deboli. Se si realizzasse lo scenario che stiamo paventando, tanto varrebbe eliminare dai tribunali la frase che recita: «La legge è uguale per tutti».

