Verbale incontro coordinamento donne ANPI Vicenza del 27 gennaio 2024

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Verbale n. 3 incontro 27 gennaio 2024

Luogo: sede centrale via Arzignano 1 (Vicenza) orario 15-17

Odg :
a) incontro con Floriana Rizzetto e Maria Cristina Poletti del Coordinamento nazionale
b) aspetti organizzativi

Presenti: oltre al Presidente provinciale Danilo Andriollo, Floriana Rizzetto e Maria Cristina Poletti del Coordinamento nazionale

a) incontro con Floriana Rizzetto e Maria Cristina Poletti del Coordinamento nazionale

Rizzetto e Paoletti hanno presentato fondazione, statuto ed attività del Coordinamento nazionale in base ai documenti presenti nel sito dell’A.N.P.I. nazionale.
Carlo Smuraglia ha dato impulso alla presenza delle donne nell’A.N.P.I. e ciò ha aumentato il numero delle presidenti provinciali mentre a livello nazionale ne è cresciuto il riconoscimento.
L’attività è articolata in 4 gruppi di lavoro che hanno come orizzonte di riferimento l’ambito nazionale: comunicazione, sito, eventi, biografie (dove si stanno curando quelle relative alle partigiane medaglie d’oro e di bronzo)

La presidente è Tamara Ferretti, presidente di Ancona. In base all’art.8 dello Statuto tale attività può articolarsi a livello locale.

In Veneto non ci sono Coordinamenti donne A.N.P.I., l’esperienza vicentina è la prima. In prospettiva potrebbe sorgere un coordinamento regionale.

Gli ambiti di lavoro dovrebbero riguardare l’impegno anche su temi scottanti (v. diritto di scelta nella salute riproduttiva), dove sono a rischio diritti conquistati nel tempo ed è bene farlo insieme ad altri gruppi di donne. Si fa riferimento, come esempio, al convegno “Le donne resistenti di ieri e di oggi” che ha affrontato le conquiste degli anni Settanta ed attività di resistenza attuali, come l’impegno a Trieste sulla rotta balcanica di Lorena Fornasier con i profughi che giungono stremati in città.

L’ obiettivo è lavorare per un nuovo modello di sviluppo in cui riaffermare i diritti sociali, tema oggi cruciale di fronte all’inquietante prospettiva dell’autonomia differenziata, che vedrebbe allargarsi non solo lo jato nord-sud del Paese ma anche quello di genere. Contro di essa Sarà importante la nostra mobilitazione,
perché ciò che A.N.P.I. cerca di tenere insieme sono i valori di libertà e di uguaglianza, in forte arretramento nel mondo del lavoro, dove stanno peggiorando le condizioni per tutti/e; per questo l’impegno in sinergia col sindacato assume particolare significato.

Durante il dibattito emergono le seguenti questioni:

  • l’importanza dell’uso appropriato del lessico (v. donna-donne, equità-uguaglianza) in una realtà complessa che esige il suo corrispettivo nell’essere nominata, anche se vi sono aspetti concettuali che solo attraverso il confronto è possibile adeguatamente mettere a fuoco;
  • il confronto con una presidente del Consiglio donna, il modello patriarcale che incarna e rivendica ed il ruolo che riveste : frutto delle conquiste delle donne o donna funzionale alle strategie maschili?
  • la presenza significativa di donne in politica anche prima della Meloni, grazie alle quali si sono ottenute conquiste legislative per i diritti delle donne, pur senza occupare ruoli di primo piano;
  • il disagio nei confronti della politica per la scarsa volontà di attivare strategie che sconfiggano le destre e la necessità di farsi comprendere da chi non va più a votare;
  • il valore di ricostruire un “noi” pubblico delle donne, fatto di mentalità e di pratiche di liberazione;
  • il rapporto col potere, la capacità di leaderismo, come occasione per il cambiamento della realtà. Il concetto di potere va riformulato anche come consapevolezza e capacità di scegliere, dimensione agibile in una pluralità di situazioni, più o meno importanti;
  • che cosa significa oggi essere una “donna resistente”, a che cosa si resiste, come le donne possono intercettare questa resistenza?
  • l’attuale occupazione da parte di chi egemonizza il potere dell’informazione e l’attacco alla libertà di stampa mentre è venuta meno la capacità di decostruire gli stereotipi – anche sulle donne – in particolare come competenza che la scuola permetteva di acquisire, rendendo più vulnerabili le giovani generazioni;
  • la necessità di battersi contro l’autonomia differenziata e di affrontare le concrete criticità con cui le donne fanno quotidianamente i conti, sia a livello nazionale che internazionale.

L’intervento del Presidente, Danilo Andriollo, mette in evidenza come l’A.N.P.I. sia un’associazione maschile ma non maschilista; ritiene vitale la discussione a cui ha assistito e sottolinea l’importanza di riportarla nell’ assemblea provinciale. Fa presente che contro la violenza di genere, insieme al
vice segretario Poletto, si è fatto promotore in occasione della giornata del 25 novembre contro la violenza alle donne di un appello di personalità maschili autorevoli del vicentino. Sottolinea l’importanza dell’uso consapevole delle parole, anche come risposta a ciò che stanno intenzionalmente facendo i fascisti, nella costruzione di una narrazione della realtà che crei consenso alla loro pratica politica reazionaria.

Nella replica le ospiti affermano di aver apprezzato la vivacità della discussione, da cui emergono le difficoltà che stanno affrontando oggi le donne; sottolineano la necessità di assumere come prioritari i diritti sociali, anche in collegamento con altri gruppi di donne. Infine, invitano a verbalizzare la costituzione del Coordinamento vicentino delle donne A.N.P.I. in sede regionale e nazionale, a nominare una Coordinatrice, ad inviare al Coordinamento Nazionale Donne A.N.P.I. le attività che verranno promosse, comprese le biografie delle partigiane locali.

b) Aspetti organizzativi

Si precisa quanto segue:

  • Le referenti di sezione hanno il compito di diffondere alle iscritte le iniziative
  • Sarà fatta un’assemblea annuale di tutte le referenti per decidere le attività annuali
  • Per ora il gruppo operativo è costituito da Franca Dal Maso, Marina Petroni, Barbara Malini, Patrizia Farronato. Chi desidera collaborare alla realizzazione delle attività può segnalare la sua disponibilità
  • Le sezioni ancora senza referente sono: Arsiero, Brendola, Camisano, Malo, San Vito, Sarego-Lonigo, Valbrenta, Vicenza
  • Si invitano le presenti ad inviare i riferimenti dei gruppi di donne presenti nel proprio territorio, per diffondere le nostre iniziative e per collaborazioni, alla seguente mail : francadalma@gmail.com

Le attività ora in cantiere sono :

  1. iniziativa fine MARZO: convegno
    • articolo 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.”

DONNE E LAVORO TRA DIRITTI E NUOVO PATRIARCATO

        • intervento di taglio sociologico : la condizione delle donne in Italia, tra mondo del lavoro, sostegni al reddito e politiche di welfare
        • intervento di taglio politologico : la questione di genere in Italia tra occupazione/disoccupazione, politiche socio-economiche e narrazione ideologica
        • modera : Carla Poncina
  1. Iniziativa di APRILE: il contributo delle donne alla Resistenza (veneta/vicentina/italiana) e alla stesura della Costituzione con Maria Teresa Sega
  2. Iniziative di SETTEMBRE: rivolto in particolare alle referenti di sezione ma aperto a tutte
    • Visita a Venezia sui luoghi della Resistenza e all’archivio della Memoria delle donne con la guida di M.T.Sega
    • Formazione interna: Giornata seminariale a stile conviviale (pranzo con il contributo culinario di tutte) sulle seguenti questioni:
      • Storia delle conquiste politico-giuridiche delle donne in Italia (Mariangela Grainer?)
      • L’evoluzione dei femminismi in Italia dagli anni Settanta ad oggi (Carla Poncina)