I consiglieri comunali della destra cittadina, incapaci di trovare argomenti per attaccare l’attuale amministrazione e privi di idee sulla città e il suo futuro, se la prendono con la presentazione di un libro che parla della vita del partigiano Valentino Bortoloso.
L’abbiamo già detto e lo ripetiamo ora, a qualche mese dalla sua morte:
lasciate in pace Valentino
Il partigiano “Teppa”, ha pagato i suoi debiti con la giustizia dovuti alla partecipazione all’Eccidio di Schio, continuando a subire attacchi per tutta la vita, ai quali ha scelto di non rispondere per molti decenni.
Ricordiamo a chi non ama la Costituzione, conquistata con la lotta partigiana e la Resistenza, che la nostra carta fondamentale all’art. 27 recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Valentino Bortoloso è stato un perfetto interprete virtuoso di questa indicazione costituzionale.
Cari consiglieri e corifei della destra più o meno fascista: da lui avreste solo da imparare.
Venite ad ascoltare, attraverso il racconto della sua vita e di ciò che ha scritto nei dieci anni di carcere.
Lo potevate fare stasera, come abbiamo fatto noi.
Forse così comprendereste anche come dare un po’ di dignità al vostro ruolo ed ai vostri interventi come, immaginiamo, vorrebbero coloro che vi hanno eletto.
Per quanto ci riguarda non facciamo paragoni, in ogni caso impropri e, ascoltando la lezione di Italo Calvino, non accetteremo che venga messo sullo stesso piano chi combatté contro il fascismo e il nazismo durante il regime e nella Resistenza con chi restò legato al fascismo storico e, tantomeno, con chi vorrebbe riproporre qualcosa di analogo oggi.
Vicenza, 21 maggio 2026
ANPI VICENZA

