Dal 1º al 7 marzo un vasto rastrellamento investe Lugo Vicentino e parte dei territori di Fara, Caltrano, Lusiana, Conco e Marostica. All’alba del 1º marzo sette partigiani della Brigata “Martiri di Granezza”, sorpresi in un fienile nella Valle delle Lore, tentano di rompere l’accerchiamento. In Val del Fagaro vengono investiti dal fuoco delle mitragliatrici del Corpo di Sicurezza Trentino e delle SS dello “Schlanders”, comandate dal capitano Sanden.
Vittime
- Antonio Carollo Sajo, Domenico Carollo Grigolo, Giovanni Carollo Grigolo, Giuseppe Carollo Sajo, Giuseppe Carollo Grigolo e Silvano Carollo Sajo.
Sei dei sette partigiani vengono uccisi con armi automatiche e bombe a mano; uno si salva perché era tornato al fienile. Durante il rastrellamento sono inoltre saccheggiate abitazioni e sottratti animali e beni in diverse contrade.
Reparti indicati dalla fonte
- BdS-SD di Bassano e “Banda Carità”.
- Flak “Ferga 2”, Ost-Bataillon 263, Corpo di Sicurezza Trentino e 6ª Compagnia del reggimento di polizia SS “Schlanders”.
- Reparti della Brigata nera “Faggion”, della Brigata nera mobile “Mercuri”, della “Capanni”, del Battaglione “Fulmine” della Xª MAS, GNR e Polizia ausiliaria.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 175–176.
