Tre partigiani catturati in momenti diversi vengono interrogati e torturati nella sede del BdS-SD di Bassano. Gli atti processuali citati dalla fonte indicano che sono uccisi a bastonate negli uffici e che i loro corpi vengono poi trasportati a San Michele, lungo la strada per l’Altipiano, per simulare un’esecuzione.
Vittime
- Tullio Campana, classe 1907, già carabiniere e partigiano del Battaglione “Anita Garibaldi”, catturato sul Grappa il 27 dicembre.
- Leone Mocellin “Cervo”, classe 1920, già nella “Banda Caneva” e poi partigiano delle brigate “Monte Grappa” e “7 Comuni”, catturato su delazione il 19 dicembre.
- Antonio Todesco “Pardo”, classe 1920, studente di medicina e vicecomandante della 2ª Compagnia della “7 Comuni”, catturato il 10 dicembre al cantiere Todt di Cismon.
Responsabili indicati dalla fonte
- BdS-SD di Bassano: Alfredo Perillo, Karl Franz Tausch, Domizio Piras, Giovanni Maria Zilio, Rino Ragazzi, Anselmo Martinato, Rodolfo Boschetti, Lamberto Ceccato “Gambastecca”, Eleonora Licia Nardi e altri.
- 8ª Compagnia di Bassano della 22ª Brigata nera, con Amerigo “Arrigo” Lulli e altri.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 125–126.
