Il partigianoGiovanni Soldà “Remo”, classe 1922, già carabiniere e appartenente alla Brigata “Stella”, viene catturato il 23 dicembre grazie alla delazione di Maria Boschetti “Katia”. È interrogato e torturato dalla Brigata nera di Valdagno e dalla Feldgendarmerie.
Il 28 dicembre, secondo la versione fascista, sarebbe stato ucciso mentre tentava la fuga durante un trasferimento. La ricostruzione accolta dalla fonte indica invece una vera esecuzione presso il muro di Villa Favorita.
Responsabili indicati dalla fonte
- Feldgendarmerie di Valdagno.
- 4ª Compagnia “Turcato” della 22ª Brigata nera “Faggion”, con Maria Boschetti “Katia”.
- Presidio GNR di Valdagno, con Saul Gentili.
L’attuale caserma dei Carabinieri di Valdagno è intitolata a Giovanni Soldà.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 115–116.
