All’alba del 21 dicembre circa trenta prigionieri politici vicentini vengono caricati dalle carceri di San Biagio su un camion e un torpedone già occupati da partigiani padovani. Il convoglio passa per Schio e Rovereto, evitando il previsto sabotaggio ferroviario, e raggiunge il lager di Bolzano il 22 dicembre. Le cinque donne restano a Bolzano; gli uomini vengono poi deportati a Mauthausen.
Vittime ricordate dalla fonte
- Bruno Allegro, Domenico Cesare Castello, Pietro Costantini, Carlo Cricco, Daniele Disfatti, Angelo Pillon, Mario Radin, Silvestro Romani e Rolando Rosi, morti a Mauthausen o Gusen.
- Domenico Giuseppe Baruffato, Gino Tonin, Franco e Torquato Fraccon, Pietro Franco, Angelo Agostino Frison “Mondo”, Gino Gheller, Marco Gio Batta Poli, Giacomo Prandina “Pi. Erre”, Gino Padrin e Pino Artuso.
Sopravvissuti ricordati dalla fonte
- Caterina Baron “Nella”, Francesco Campagnolo “Checonia”, Aurelia e Carmela Cariolato, Fosca Lovato, Luigi Massignan “Renzo”, Michele Peroni “Vittorio”, Ottorino Ponzio, Irene Giuditta Rossato e Mario Padrin.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 111–112.
