Il 30 novembre il partigianoErmenegildo De Rizzo “Polenta”entra disarmato in una stalla di Contrà Laita. Il collaborazionistaWainer Novellini, interprete presso il presidio tedesco di San Ulderico, tenta di catturarlo; durante la colluttazione resta mortalmente ferito dalla propria pistola. “Polenta” riesce a fuggire.
La pattuglia tedesca accorsa sul posto saccheggia e incendia la contrada. Cinque uomini, che lavoravano per l’Organizzazione Todt alle pendici del Monte Novegno e tornavano verso le case in fiamme, vengono falciati dalle armi automatiche. Maria Calgaro viene arrestata e condotta nelle carceri di Vicenza.
Vittime
- Antonio Calgaro, classe 1887.
- Luigi Frizzo, classe 1881.
- Albino Frizzo, classe 1910.
- Cesare Frizzo, classe 1909.
- Antonio Frizzo, classe 1891.
Responsabile indicato dalla fonte
- 2ª Compagnia del SS-Wehrgeologen-Bataillon (mot.) 500, di presidio a San Ulderico.
La fonte segnala versioni discordanti: non è certo se l’uomo morto fosse Novellini o un soldato tedesco ucciso da un commilitone, se i cinque civili siano stati fermati e fucilati oppure colpiti mentre accorrevano, e se la rappresaglia sia avvenuta subito o il giorno seguente.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 89–90.
