Nella notte tra il 13 e il 14 novembre la 17ª squadra del Battaglione “Guastatori” del Comando Militare Provinciale, guidata daPlinio Quiricicon Germano Dalla Vecchia e Umberto Fabris, fa esplodere una carica al passaggio di un convoglio tedesco sul Ponte dei Marmi. Crolla un’arcata e le linee ferroviarie restano interrotte per cinque giorni; non vi sono vittime tedesche.
Per rappresaglia dieci giovani partigiani vengono prelevati dalle carceri di Padova, condotti sul posto e fucilati. I corpi restano esposti per due giorni sotto la pioggia.
Vittime
- Walter Vampa Catter, classe 1914, partigiano del Battaglione “Falco”, Brigata “Padova”.
- Livio Gemmo, classe 1924, partigiano della Brigata “Padova”.
- Lino Ercole Festini, classe 1916, partigiano del Battaglione “Falco”.
- Angelo Menardi, classe 1924, partigiano della Brigata “Padova”.
- Guido Molon “Turchia”, classe 1920, partigiano della Brigata “F. Sabatucci”.
- Aldo Montemezzo, classe 1924, partigiano della Brigata “Padova”.
- Massimiliano Novarin, classe 1925, partigiano della Brigata “Padova”.
- Silvio Paina, classe 1902, partigiano del Battaglione “Falco”.
- Luigi Pasqualin, classe 1925, comandante del Battaglione “Contiero” della Brigata “Padova”.
- Renato Mastini “Zulin Giacomo”, classe 1927, partigiano del Battaglione “Falco”.
Vampa Catter, Festini, Paina e Mastini appartengono alla comunità sinti e operano nella Resistenza tra Fontaniva e Carmignano di Brenta.
Responsabili e reparti indicati dalla fonte
- Comando della Regione Po: generale Hans Georg von Zanthier.
- BdS-SD di Vicenza: sottotenente SS Fritz Ehrke.
- Comando militare della piazza di Vicenza: von Heiniz e Stier.
- SS italiane di Lonigo, 18ª Brigata nera “Begon” di Padova e distaccamento di Noventa Vicentina della 22ª Brigata nera “Faggion”.
La fonte segnala una discordanza sulla data: documenti e monumento riportano anche l’11 novembre, mentre altri studi indicano l’8 o il 9 novembre.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 70–72.
