Dopo un attentato nel quale resta ferita la spia Ferrante Bariani, il 6 novembre i tedeschi avviano un vasto rastrellamento nell’alta zona di Faedo di Cinto Euganeo. L’8 novembre viene ucciso a Baone il patriota Matteo Cardin. L’11 novembre sette partigiani detenuti nelle carceri di Este, dopo torture attribuite alle SS della Gestapo e alla “Banda Carità”, vengono condotti alla Busa della Fornasetta di Valnogaredo e fucilati.
Vittime
- Giuseppe Bettero, classe 1922, partigiano della Brigata “Pino” della “Garemi”.
- Ubaldo Busatto, classe 1915, partigiano del Battaglione “Garbellotto” della Brigata “Paride”.
- Matteo Cardin, classe 1884, patriota ucciso a Baone l’8 novembre.
- Eugenio Carli, classe 1896, partigiano della Brigata “Paride”.
- Amedeo Mattiolo, classe 1911, partigiano della Brigata “Pino” della “Garemi”.
- Vandino Muraro, classe 1920, partigiano della Brigata “Paride”.
- Luigi Pale, classe 1925, partigiano della Brigata “Paride”.
- Demitrei Artemod, classe 1918, ex prigioniero sovietico e partigiano della Brigata “Paride”.
Responsabili indicati dalla fonte
- Kommando di Este: Wilhelm Lambke, Linz e Herward Beschorner.
- Comando distaccato BdS-SD di Este: Alfons Mutzenhardt e Johann Heggenbart.
- Reparto speciale italiano BdS-SD, “Banda Carità”, sezione di Este: Mario Carità, Aldo Castellari e altri.
A metà novembre la Resistenza organizzata sui Colli Euganei risulta annientata e le brigate “Paride” e “Pietrobon” non esistono più.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 60–61.
