Il 31 ottobre 1944Giacomo Prandina “Pi.Erre”, ingegnere elettrotecnico nato nel 1917, rappresentante della Democrazia cristiana nel Comitato militare provinciale e commissario politico della Brigata “Damiano Chiesa”, viene catturato a San Pietro in Gù in seguito alla delazione diGiuseppe Zampieri “Marostegheta”.
Prandina viene rinchiuso prima nelle carceri di Sandrigo e poi trasferito a Vicenza nelle mani della “Banda Carità”. Deportato a Bolzano, l'8 gennaio 1945 parte con il trasporto n. 115 per Mauthausen, dove riceve la matricola 115674. Muore nel sottocampo di Gusen il 20 marzo 1945.
Responsabili indicati dalla fonte
- BdS-SD di Vicenza.
- Distaccamento di Sandrigo della 7ª Compagnia di Marostica, 22ª Brigata nera.
- Giuseppe Zampieri “Marostegheta”.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 47.
