Nella notte fra il 30 e il 31 ottobre 1944 il BdS-SD, appoggiato dalla 3ª Compagnia del Battaglione “NP-Folgore” della Xª MAS, circonda contrà Darramara di Montorso Vicentino dopo la morte di un soldato tedesco in uno scontro a Santa Margherita di Roncà. Agli abitanti viene minacciata la distruzione dell'intera contrada e la fucilazione della popolazione se i clandestini non si consegnano.
Escono dai nascondigli il partigianoRodolfo Bendinelli “Gringo”, il partigiano “Vittoria”, il diciassettenneLuigi Ceresato, poi deportato al lavoro coatto, e sei ex prigionieri britannici.
Bendinelli, già sergente maggiore dell'esercito e poi responsabile del servizio informazioni della Brigata “Stella”, viene portato alle baracche della Marina di Montecchio Maggiore, torturato e processato. Una corte del Servizio speciale Marina lo condanna alla fucilazione alla schiena; la sentenza viene eseguita alle 15 davanti a prigionieri e cittadini obbligati ad assistere. Il tenenteAlcide Fioregli spara il colpo di grazia.
Responsabili indicati dalla fonte
- BdS-SD e “Banda Carità”:Rino Ragazzi, Nicola “Nello” Ruffo, Lino o Rino Mariottoe altri.
- Squadra politica del Servizio speciale Marina:Alcide Fiore.
- Brigata nera del Servizio speciale Marina:Ignazio Gambacorta, Bondino Bondini, Giampaolo Vitale, SbarraeCesare Bellerio.
- Xª MAS, 3ª Compagnia del Battaglione “NP-Folgore”.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 48.
