Il 26 ottobre 1944 l'intera famiglia diTorquato Fracconviene arrestata nella villetta della Commenda a Vicenza e rinchiusa nelle carceri di San Biagio. L'abitazione viene sequestrata e occupata dalla famiglia del capitano repubblichino Giovanni Battista Polga.
Torquato Fraccon, dirigente della Banca Cattolica del Veneto, rappresentante della Democrazia cristiana nel CLN vicentino e componente della rete di soccorso agli ebrei detta “Catena di salvezza”, viene deportato con il figlioFranco, studente di medicina. La moglie Isabella Ghirardato e le figlie Graziella e Letizia rimangono a San Biagio fino alla Liberazione.
Torquato e Franco passano per Bolzano e l'8 gennaio 1945 sono trasferiti a Mauthausen con le matricole 115501 e 115500. Entrambi muoiono nel sottocampo di Gusen dopo la liberazione: Franco il 4 maggio e Torquato l'8 maggio 1945. Sono stati riconosciuti Giusti fra le Nazioni; dal 2023 due pietre d'inciampo li ricordano in contrà Santa Corona 44.
Responsabili indicati dalla fonte
- BdS-SD di Vicenza.
- Polizia ausiliaria repubblicana della Questura di Vicenza.
- Giovanni Battista Polga.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 43.
