Dal 7 al 24 ottobre 1944 una serie di rastrellamenti investe i Prelessini orientali e occidentali, le valli del Chiampo e dell'Agno e i territori fra Creazzo, Sovizzo, Isola Vicentina, Castelgomberto, Gambugliano, Monteviale, San Lorenzo, Monte di Malo e Torreselle. Molte persone vengono fermate, interrogate, torturate e deportate; abitazioni ed esercizi sono saccheggiati o incendiati.
Vittime
- Domenico Giuseppe Baruffato, oste e patriota di Monteviale, deportato a Bolzano e poi a Mauthausen, morto il 3 aprile 1945.
- Vittorino Bertoldo “Marana”eLino Perazzolo “Selva”, partigiani del Battaglione “Val Chiampo”, catturati il 24 ottobre a Durlo e poi fucilati a Crespadoro.
- Gino Tonin, operaio, deportato a Mauthausen e morto il 16 giugno 1945 dopo la liberazione del sottocampo di Linz III.
Almeno trentadue fermati passano dalla sede della GNR del Lavoro alla “Misericordia” di Vicenza e vengono destinati al lavoro coatto. Fra loro sono ricordati i fratelli Amabile, Diego e Ugo Dalla Vecchia, Attilio Corato, Gino e un fratello Tonin, Sauro Sammartin, Bortolo Cadaldini, Attilio Castagna, Giovanni Tessaro, Fortuna detto “Tartufaro”, Diego e Lino Lorenzato con il padre Antonio. Il 20 ottobre partono per la Germania; Lino Lorenzato riesce a fuggire dal treno.
Reparti e responsabili indicati dalla fonte
Gruppo operativo Bürger, Gendarmerie Zug, SS di Cornedo e Valdagno, 5ª Compagnia della “Tagliamento”, Brigata nera “Faggion”, Brigata nera della Marina, 2ª Brigata nera mobile “Mercuri”, GNR, GNR del Lavoro, Polizia ausiliaria repubblicana, Xª MAS e Servizio di sicurezza della Marina. La fonte riporta numerosi nomi, fra i qualiGiuseppe Pieropan, Giuseppe Balbi, Francesco Burin, Alcide e Marco Celsan, Giovanni Coccato, Ottorino Cortese, Luigi Dalla Pozza, Renato Zin, Paolo Antonio Mantegazzi, Ugo Crivellaro, Paolo Martini Brusolo, Giuseppe Miollo, Gerrino Miola, Cesare Linari, Gian Battista Polga, Nicola Valentinoe altri.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 32-34.
