Lunedì 2 ottobre 1944 — A Rosà e Cartigliano inizia una rappresaglia di tre giorni contro famiglie legate alla Resistenza.

Tra il 2 e il 4 ottobre 1944 i tedeschi della base di Villa Cà Dolfin, denominata “Ferga 2”, colpiscono a San Pietro di Rosà le famiglie Lorenzato e Comacchio, mezzadri nella casa colonica del barone Agostino Zanchetta e delle sorelle Laura, Barbara e Clelia. La rappresaglia nasce dalla scoperta, alla fine di settembre, di circa due quintali di tritolo, dinamite e micce nascosti in due buche e dall'appartenenza alla Resistenza di Luigi Lorenzato, Antonio Comacchio e Redentore Comacchio. Non trovando i tre giovani, i tedeschi arrestano i capifamiglia Benvenuto Lorenzato e Giovanni Comacchio, anziani e malati.

Il 2 ottobre vengono requisiti gli animali e le famiglie sono cacciate dalle case con i soli abiti indossati. Il 3 ottobre le abitazioni vengono svuotate di viveri, carri, attrezzi e scorte agricole. Il 4 ottobre le due case vengono incendiate e rase al suolo; viene inoltre saccheggiata l'abitazione di Bortolo Cerantola. Nella stessa giornata sono colpite altre famiglie: vengono saccheggiate le case dei Baggio e incendiate quelle di Francesco Rebellato, Francesco Soranzo, Amadio Bresolin e Basilio Pauletto.

Responsabili indicati dalla fonte

  • Flak-Ergänzungs-Abteilung 2, reparto contraereo di complemento noto come “Ferga 2”.
  • TenentiSpetheCleuk.

Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 20.