Sabato 15 luglio 1944 — La riorganizzazione Brigata “Garemi”.

Verso le ore 04:00 del mattino, un centinaio fra tedeschi e repubblichini, dopo aver bloccato con mitragliatrici le strade di accesso, entrano nelle case per sorprendere nel sonno i giovani sbandati e renitenti. Complessivamente oltre venti persone sono catturate, imprigionate a Bassano, e poi deportate in Germania. Tra l’altro, verso le ore 7:00, in località Boschetto raffiche di MG sono sparate contro la casera, la quale verso le ore 10:00 prende fuoco; in via Castelletto e in via Due Ponti sono saccheggiate alcune abitazioni.

Metà Luglio 1944: la riorganizzazione della Brigata “Garemi” 535 - Comando Brigata: comandante Attilio Andretto “Sergio”; commissario Nello Boscagli “Alberto”; vicecomandante Armando Pagnotti “Jura” (poi comandante della Brigata “Stella”); vicecommissario Lino Marega “Lisy”; capo di stato maggiore Alessandro Ernesto Boaretti “Max” che tiene la carica per breve tempo. - Btg. “Stella”; comandante Luigi Pierobon “Dante”; commissario Clemente Lampioni “Pino”. - Btg. “Apolloni”; comandante Igino Piva “Romero”, poi Valerio Caroti “Giulio”; commissario Alberto Sartori Baston “Carlo”, poi Walter Pianegonda “Rado”. Uno dei suoi Distaccamenti diventa quello di Ferruccio Manea “Tar”. - “III° Btg.”, futuro Btg. “Ubaldo”; comandante, Mario Prunas “Serra”,536 e commissario, in sostituzione di Romano Marchi “Mirro”, Guerriero Bonora “Belforte”.

Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. II, pp. 234.