Giunto a conoscenza di un trasporto di munizioni destinate al reparto collaborazionista dei “Cacciatori degli Appennini” dislocato ad Asiago, il comando del Btg. “7 Comuni” organizza il 2° attacco al treno Piovene Rocchette – Asiago. Alle ore 17:15 del 10 luglio la 1ª Compagnia, al comando di Federico Covolo “Brocca”, a 2 km ad est di Cesuna in località Bosco, ferma il treno, si impadronisce di 10 casse di munizioni, e costringe i sei militi di scorta a portarle a spalla. Nell’azione resta ferito il partigiano Giuseppe Trivella (di Francesco e Teresa Folli, cl. 17, da Milano). Messo al sicuro il prezioso bottino, sono consegnate ai prigionieri 300 Lire a testa per l’aiuto prestato e le spese di viaggio, lasciati liberi e invitati a disertare, cosa che fanno così velocemente da non mettere nessuno a conoscenza, né dell’assalto al treno, né del loro successivo rilascio. Dopo aver atteso per alcuni giorni invano, uomini e munizioni, venerdì 21 luglio il maggiore Mario Rosa, comandante del 3° Btg del 2° Regg. “Cacciatori degli Appennini”, ordina di catturare un centinaio di ostaggi e, se i partigiani non rimettevano in libertà i suoi uomini, di procedere alla fucilazione di un ostaggio ogni quarto d’ora, Vecchia cartolina del treno in località Bosco di Cesuna (Foto: Copia in Archivio CSSAU) a partire dalle ore 08:00 di sabato
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. II, pp. 223.
