La vittima: 1. Antonio Domenico Fanton “Spada”, da Malo; partigiano, ferito mortalmente a Malo il 2 luglio 1944, muore nel locale ospedale tre giorni dopo.
Negli ultimi giorni del giugno ’44, Ferruccio Manea “Tar” è incaricato dal CLN di Malo e dal Comando della “Garemi” di catturare il commissario politico del PFR di Malo, Osvaldo-Alfonso- Giuseppe Cecchi (è nominato spesso con nomi diversi). Quest’ultimo è entrato in possesso, grazie ad un infiltrato, della lista degli aderenti ai CLN di Isola Vicentina, Malo, S. Vito di Leguzzano e di alcuni componenti il CLN Provinciale di Vicenza (tra cui Neri Pozza, Ettore Gallo, Remo Pranovi e Benedetto Galla), nonché l’elenco degli “Arditi”, cioè dei partigiani del futuro Btg. Territoriale “Cesare Battisti”, per un totale di circa 300 nominativi. Il “Tar”, consapevole che un’azione di forza è impossibile, gioca d’astuzia e prepara un piano per catturare il Cecchi in pieno giorno a Malo, nel tragitto che deve compiere per prendere la corriera e consegnare gli elenchi alla Platzkommandantur di Vicenza. Nel caso l’azione fallisse, ha approntato un piano alternativo per bloccare la corriera nei pressi di San Tomio di Malo, vicino alla fattoria di Ballico.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. II, pp. 182.
