Venerdì 9 giugno 1944 — Nasce a Milano il Corpo Volontari della Libertà.

L’insieme delle forze partigiane riconosciute dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), al fine di elaborare una comune linea politico-militare, decide di coordinarsi in un organismo unitario, il Corpo dei Volontari della Libertà (CVL), che è costituito il 9 giugno 1944 a Milano (con delibera definitiva del 19 giugno). Quindi, il Comitato Militare per l’Alta Italia si trasforma in Comando Generale, assumendo la nuova denominazione di Comando Generale per l’Italia occupata del Corpo Volontari della Libertà, e i Comitati Militari Regionali e Provinciali, assumono la nuova denominazione di Comandi Militari. Il 7 dicembre 1944 è firmato un accordo tra il CLN Alta Italia e gli Alleati, in accordo con il Governo italiano, noto come “Protocolli di Roma”, che sancisce il riconoscimento formale da parte Alleata del CVL. L’accordo trasforma definitivamente le forze partigiane in un corpo armato sottoposto ad un Comando militare supremo con a capo Raffaele Cadorna, generale dell’esercito regolare italiano, affiancato dai vicecomandanti Ferruccio Parri (Partito d’Azione) e Luigi Longo (PCI), Giovanni Battista Stucchi (PSIUP), e per un breve periodo anche da Guido Mosna (PSIUP), Sandro Pertini (PSIUP), Enrico Mattei (DC) e Mario Argenton (PLI e formazioni autonome).

Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. II, pp. 123.