Alle ore 21.00 del 26 dicembre, tre partigiani del “Gruppo di Fontanelle di Conco”, Attilio Provolo “Vampiro”, Luigi Nodari “Carabiniere” e Tommaso Pontarollo “Coarossa – Masetti”, giustiziano in piazza a Valstagna il tenente colonnello Antonio Faggion, ex ufficiale italiano ora alle dipendenze del Comando Germanico con l’incarico di ispettore (comandante) della Wack Companie 1009 Bassano – Compagnia Protezione Impianti di Bassano del Grappa. Verso le ore 01:00 del 27 dicembre, giunge a Valstagna con altri fascisti bassanesi, Giovanni Maria Zilio, addetto al comando del Presidio Militare repubblichino di Bassano; ad attenderli ci sono i fascisti locali con a capo il reggente del fascio dott. Italo Marchetti e il commissario prefettizio Lorenzo Signori. Zilio, malgrado fosse informato che l’omicidio è stato compiuto da “tre individui datisi alla macchia”, estrae di tasca una lista di nomi già compilata a Bassano, al Bar Centrale, durante i preparativi della missione punitiva. Sembra accertato che oltre ai fascisti che hanno trasportato il corpo di Faggion a Bassano, e cioè Giovanni “Gigio Bega” Lazzarotto e Umberto Zannini, a stendere quella lista ci fosse anche il segretario comunale di Valstagna Benvenuto Minuzzo, anzi, che sia stato proprio lui il principale suggeritore di quei nomi.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. I, pp. 133.
