L’ultimo “Bando di Leva” delle Forze Armate Italiane, prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943, è dei primi d’agosto, scade il 31 dello stesso mese e chiama alle armi il 4° e ultimo scaglione (ottobre-dicembre) della Classe 1924. Con la nascita della Repubblica Sociale Italiana, prioritaria diventa l’organizzazione di un esercito repubblichino, e il 27 ottobre ’43, retrodatato al 9 settembre ’43 e a firma dello stesso Mussolini, è emesso il decreto che costituisce l’Esercito Nazionale Repubblicano, la Marina di guerra Nazionale Repubblicana e l’Aeronautica Nazionale Repubblicana. La RSI dirama il suo primo “Bando di Leva e di richiamo alle armi” il 9 novembre ’43: a firma di Graziani, chiama alle armi tutta la Classe 1925 e richiama gli “sbandati” delle Classi 1923 e 1924. Il 18 novembre ’43, è emanato un secondo “Bando di richiamo alle armi”, per gli “sbandati” delle Classi 1920-1921-1922. L’ordine è di presentarsi presso il proprio comune di residenza entro il 27 novembre ‘43 e il 31 novembre ‘43, poi prorogati entrambi al 18 dicembre ’43. Il 5 dicembre ‘43, è emanato il “Bando di chiamata alle armi” per gli allievi ufficiali dei battaglioni universitari d’istruzione.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. I, pp. 87.
