Venerdì 1 ottobre 1943 — Azione partigiana alla stazione ferroviaria di Thiene (Alto Vicentino).

La vittima: 1. Giuseppe Antonio Tiranelli “Toni” di Pietro e Caterina Fontana, cl.26, da Thiene; partigiano. Alle ore 19.30, alla stazione ferroviaria di Thiene, nonostante la stretta sorveglianza tedesca, cinque uomini (Gino Amadori, Giuseppe Bruno De Marchi “Gnoco”,140 Giorgio Pravato, Fulvio Testolin “Falco” e Giuseppe Antonio Tiranelli) del futuro Btg. “Thiene” della Brigata “Mazzini”, con

138 Giuseppe Irsuti “Otto”, nato a Thiene, cl.14, rimasto orfano ha trascorso la giovinezza presso l’Orfanatrofio “Chilesotti Velo”; con la maggiore età

si trasferisce a Roma, dove ha trovato lavoro e dove continua gli studi universitari, ma a causa dell’abbandono della capitale anche da parte del Ministero dell’Agricoltura e Foreste, torna a Thiene nell’ottobre ’43. “Appassionato della poesia e ribelle all’ideale fascista, stampò clandestinamente volantini ardenti, e con l’ode «9 settembre» incitava così: «Fratelli offesi, traditi e dispersi – nell’ora vicina che viene – ciascuno un’arma qualunque si brandi – il patrio nemico s’arresti». Lo scritto venne scoperto dai fascisti che, ben presto, riuscirono a risalire all’autore”. Viene condannato dal tribunale speciale a 5 anni di prigione, ma ai primi di gennaio riesce ad evadere dal Carcere di “S. Biagio a Vicenza, trovando asilo presso l’Orfanotrofio di Thiene.

Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. I, pp. 75.