Ricevuta una segnalazione sul trasporto di armi, il comandante della Brigata nera di ThieneOreste Domerilloinvia sei militi verso Rozzampia. In località “Quattro Strade” la squadra sorprende Mario Saugo “Walter”, Antonio Castellan, Giuseppe Brusaterra e Caterina Brusaterra.
Saugo e Castellan riescono a fuggire; Caterina Brusaterra viene catturata.Giuseppe Brusaterra, classe 1924, partigiano del Battaglione “Thiene” e fratello di Bruno caduto a Granezza, viene ferito e poi ucciso a terra.
Responsabili indicati dalla fonte
- 5ª Compagnia di Thiene della 22ª Brigata nera “Faggion”: Oreste Domerillo, Pietro De Toni, Rinaldo Dani, Fausto Ferruglio, Giuseppe Lain, Alfredo Menegardi, Matteo Meneghini “Menai” e Carlo Scalco.
Nel dopoguerra Lain, Meneghini e Dani vengono condannati, ma le pene sono presto ridotte da condoni e amnistie; Scalco viene assolto.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 117.
