Il 25 dicembreCarlo Segato “Marco-Vincenzo”, dirigente del Comando Militare Provinciale e responsabile dei guastatori, viene catturato all’ospedale di Arzignano, dove si era recato per la nascita della figlia. Dopo gli interrogatori a “Villa Triste” di Vicenza riesce a fuggire il 28 dicembre.
Tra il 25 e il 26 dicembre la repressione colpisce abitazioni e depositi tra Colli Berici, Ovest Vicentino e Val Chiampo. Il 26 dicembre la “Banda Fiore”, con elementi del BdS-SD, della “Banda Carità” e della Xª MAS, irrompe nella fattoria Cecchin cercandoGianni Cecchin “Biondo”, comandante partigiano e sabotatore.
Non trovandolo, i militi picchiano i familiari, saccheggiano la casa e prendono in ostaggio le sorelle Rina e Assunta Cecchin, il domestico Igino Rossin e il bovaro Luigi Stenco. Gianni si consegna il giorno successivo per ottenerne la liberazione e viene torturato; l’intervento del tenente colonnello tedesco Daniele Toht gli evita la morte.
Reparti indicati dalla fonte
- “Banda Fiore” del BdS-SD e della “Banda Carità” di Montecchio Maggiore, guidata da Alcide Fiore.
- 22ª Brigata nera di Vicenza ed elementi della Xª MAS.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 112–113.
