Tra il 7 e l’8 dicembre un secondo grande rastrellamento investe le zone di Monte di Malo e Monte Magrè, pochi giorni dopo la sanguinosa operazione del 1º dicembre. L’azione è condotta soprattutto dall’Ost-Bataillon 263, da reparti tedeschi e dalla 9ª Compagnia della Legione “India Libera”.
A Monte di Malo vengono nuovamente saccheggiati fabbricati rurali e incendiata una stalla; in Contrà Scola di Monte Magrè viene saccheggiata l’abitazione di Bortolo Bonollo. Il rastrellamento prolunga il clima di violenza, requisizioni e distruzioni che ha colpito la popolazione della zona.
In quei giorni si diffonde anche la falsa notizia della morte del comandante partigianoFerruccio Manea “Tar”. Ricercato dai fascisti e politicamente minacciato, “Tar” usa lo stratagemma per continuare clandestinamente la lotta e ricomparirà nel marzo 1945.
Reparti indicati dalla fonte
- Ost-Bataillon 263.
- 9ª Compagnia della Legione “India Libera”.
- Reparti tedeschi e fascisti impiegati nelle operazioni sui Prelessini.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 100–101.
