Giovedì 30 novembre 1944 — Rappresaglia a Contrà Laita di San Ulderico (Tretto).

Il 30 novembre il partigianoErmenegildo De Rizzo “Polenta”entra disarmato in una stalla di Contrà Laita. Il collaborazionistaWainer Novellini, interprete presso il presidio tedesco di San Ulderico, tenta di catturarlo; durante la colluttazione resta mortalmente ferito dalla propria pistola. “Polenta” riesce a fuggire.

La pattuglia tedesca accorsa sul posto saccheggia e incendia la contrada. Cinque uomini, che lavoravano per l’Organizzazione Todt alle pendici del Monte Novegno e tornavano verso le case in fiamme, vengono falciati dalle armi automatiche. Maria Calgaro viene arrestata e condotta nelle carceri di Vicenza.

Vittime

  • Antonio Calgaro, classe 1887.
  • Luigi Frizzo, classe 1881.
  • Albino Frizzo, classe 1910.
  • Cesare Frizzo, classe 1909.
  • Antonio Frizzo, classe 1891.

Responsabile indicato dalla fonte

  • 2ª Compagnia del SS-Wehrgeologen-Bataillon (mot.) 500, di presidio a San Ulderico.

La fonte segnala versioni discordanti: non è certo se l’uomo morto fosse Novellini o un soldato tedesco ucciso da un commilitone, se i cinque civili siano stati fermati e fucilati oppure colpiti mentre accorrevano, e se la rappresaglia sia avvenuta subito o il giorno seguente.

Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 89–90.