Una relazione della GNR di Padova del 15 novembre descrive una Resistenza ancora attiva nell’Alto Padovano nonostante maltempo e rastrellamenti. Nella zona di San Pietro in Gù, Fontaniva e Grantorto vengono stimati 60-70 uomini; tra Massanzago e Villanova circa 200.
Il rapporto del 30 novembre conferma che la formazione comandata daGraziano Verzotto “Bartali-Giusto”è l’unica delle quattro principali unità padovane ad avere conservato forza numerica e capacità offensiva. Le brigate della Bassa Padovana e dei Colli Euganei risultano invece duramente colpite.
La Brigata “Damiano Chiesa”, attiva al confine con Vicenza e Treviso, continua i sabotaggi sulle ferrovie Vicenza-Treviso e Cittadella-Padova. I rapporti fascisti registrano rastrellamenti già compiuti e la preparazione di nuove operazioni, anche mediante infiltrati dell’UPI, della GNR e della “Banda Carità”.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 72.
