Il 13 novembre Radio Londra e “Firenze Libera” trasmettono le direttive del comandante alleato Harold Alexander per l’inverno 1944-1945. Il proclama invita le formazioni partigiane a interrompere le operazioni su vasta scala, conservare armi e munizioni, mantenere attività informative e sabotaggi limitati e attendere nuove disposizioni.
La trasmissione in chiaro, ascoltabile anche dal nemico, viene interpretata da molti come un invito a “tornare a casa” e ha un forte effetto sul morale proprio mentre i rastrellamenti nazi-fascisti si intensificano. Il volume sottolinea però che la causa immediata va ricercata soprattutto nell’arresto dell’offensiva alleata sulla Linea Gotica e nell’impossibilità di garantire rifornimenti adeguati a una Resistenza cresciuta rapidamente.
Documenti alleati successivi riconoscono infatti il valore militare dei partigiani. Gli accordi del dicembre 1944 riconoscono il CLNAI come interlocutore istituzionale e i rifornimenti riprendono; dal febbraio 1945 il comando alleato torna a privilegiare aviolanci verso Emilia-Romagna e Veneto in vista dell’offensiva finale.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 66–70.
