Tra il 28 e il 30 ottobre 1944 Cartigliano subisce il sesto rastrellamento. Il 22 ottobre il comando tedesco di Villa Cà Dolfin aveva ordinato ai partigiani di consegnarsi, minacciando di incendiare le loro case e quelle dei familiari o di radere al suolo il paese. Cartigliano risponde con il silenzio.
Tedeschi e repubblichini devastano e incendiano più di quindici abitazioni e fabbricati rurali e commerciali. Il 30 ottobre viene saccheggiata e bruciata anche la casa di Giovanni Borsato, padre del comandante partigiano Antonio Borsato “Aquila”.
Responsabili indicati dalla fonte
- BdS-SD di Bassano:Alfredo Perillo.
- Batteria contraerea 90/53-301/VII e “Ferga 2”:Robert Mathieu.
- 8ª Compagnia di Bassano della 22ª Brigata nera “Faggion”.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 45.
