Giovedì 26 ottobre 1944 — A Savena di Valli del Pasubio quattro patrioti vengono uccisi durante una rappresaglia della “Tagliamento”.

Il 26 ottobre 1944 la 6ª Compagnia della Legione “Tagliamento”, di stanza a Valli del Pasubio, organizza una rappresaglia per la diserzione dei legionari Angelo Pedrini e Adriano Giuseppe Pojer.Maria Maddalena Scapin, che aveva aiutato i due a entrare in contatto con i partigiani, viene arrestata con il figlio Dario; con lei sono catturate le minorenniAdriana ValmorbidaeVally Filippi. Le tre donne vengono picchiate, seviziate e condannate a morte, ma sono liberate grazie all'intervento di don Pietro Bicego.

Vittime

  • Giuseppe Filippi, patriota, fucilato in contrà Codivolpe.
  • Carlo Filippi, patriota e renitente, ucciso in contrà Zanetti.
  • Mario Domenico Rompato, patriota e renitente, ucciso in contrà Zanetti.
  • Adriano Giuseppe Pojer, disertore della “Tagliamento” e patriota, colpito mentre tenta la fuga e finito a pugnalate.

La contrada viene saccheggiata e incendiata: sono distrutte o colpite le case delle famiglie Filippi e Rompato e altri edifici rurali. Il comandante del 1° Battaglione, maggioreGiuseppe Oreste Menegozzo, decide le esecuzioni nonostante il tentativo di mediazione del parroco e del comando partigiano.

Responsabili indicati dalla fonte

6ª Compagnia della Legione “Tagliamento”:Giuseppe Oreste Menegozzo, Enrico Silvestri, Dante Agostini, A. Pedroli, un giovanissimo milite chiamatoCesaree altri.

Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 41-42.