Il 24 e 25 ottobre 1944 le violenze commesse a Sant'Ulderico di Tretto da ufficiali e militi della 4ª Compagnia della Legione “Tagliamento” provocano una protesta operaia senza precedenti nella Val Leogra.
Il 24 ottobre il militeAntonio Proietti Consalvitenta di aggredire sessualmente una giovane; una pattuglia partigiana comandata da Vittorio Dall'Alba “Alfa” interviene e uccide il legionario. Durante le ricerche successive vengono fermate decine di persone e alcune donne subiscono violenze. La sera del 25 ottobre tre ragazze, attirate al comando con il pretesto di lavori di sartoria e lavanderia, vengono violentate.
Il 26 ottobre i Gruppi di difesa della donna invitano gli operai allo sciopero. I settecento lavoratori del Lanificio Cazzola fermano la produzione; il giorno seguente aderiscono Lanificio Rossi centrale, Rossi Pieve, Lanificio Conte, Fonderia De Pretto e Industria Navette. Negli stabilimenti Rossi scioperano 3.480 persone, 2.388 donne e 1.092 uomini. Il lavoro riprende solo dopo l'impegno pubblico di un colonnello delle SS a punire i responsabili e fermare le violenze.
Responsabili indicati dalla fonte
4ª Compagnia della Legione “Tagliamento”:Aldo Bertelli, Federico Boidi, Ennio Cavaterra, Edolo Ghirelli, Antonio Proietti Consalvie il capitanoNello Rastelli. Le inchieste interne ammettono abusi di autorità ma cercano di ridimensionare e occultare le violenze sessuali.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 39-41.
