Tra il 4 e il 5 ottobre 1944 vengono condotte diverse azioni coordinate contro infrastrutture ferroviarie, impianti industriali e depositi militari. Alla stazione di Vicenza il lancio di bombe a mano danneggia una locomotiva e sei vagoni. A Montecchio Maggiore vengono sabotate le centrali elettriche degli stabilimenti Ceccato e FIAMM. Altri sabotaggi colpiscono depositi di materiale bellico a Tavernelle e in località Stanga di Vicenza.
Le azioni fanno parte dell'intensificazione degli attacchi alle comunicazioni e alla produzione militare condotta dai sabotatori del Comitato militare provinciale di Vicenza dopo i rastrellamenti subiti dalle formazioni di montagna.
Fonte editoriale: Pierluigi Damiano Dossi Busoi (a cura di), Cronistorico e vittime della Guerra di Liberazione nel Vicentino, vol. III, pp. 16.
