Comunicato stampa

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Comitato provinciale di VICENZA
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COMUNICATO STAMPA

LA CLAUSOLA ANTIFASCISTA È COERENTE CON LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA E CON LA STORIA DELLA CITTÀ

L’anima nera della nuova Amministrazione comunale di Vicenza torna ad emergere. Continuano le provocazioni e i tentativi di stravolgere la storia della città, che ha patito e sofferto il fascismo e, grazie alle pagine gloriose scritte dalla Resistenza vicentina, nella pluralità delle sue posizioni politiche (dai democristiani ai liberali; dagli azionisti ai comunisti e socialisti), ha potuto vedere riconosciuta una seconda medaglia d’oro. Medaglia che noi intendiamo onorare e non lasceremo infangare da nostalgici di un passato che la Storia ha condannato.

La precedente Amministrazione, come altre, in provincia e in Italia, aveva deciso di deliberare sull’utilizzo di spazi pubblici senza limitare libertà alcuna, nello spirito costituzionale. Al punto d dell’articolo 5 del “Regolamento per l’applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche” del Comune di Vicenza sta scritto: “i richiedenti di spazi pubblici, ad esclusione dei plateatici dei pubblici esercizi, delle attività cantieristiche e dei mercati degli ambulanti e dei produttori agricoli, devono sottoscrivere la seguente dichiarazione:

“Dichiara di riconoscersi nei principi fondamentali della Costituzione Italiana e dello Statuto comunale e ripudia il fascismo, la cui riorganizzazione è vietata sotto qualsiasi forma dall’ordinamento giuridico.

Così si rispettano i “dettami costituzionali e legali” che vuole affermati Fratelli d’Italia, che con Costituzione e leggi “Scelba” e “Mancino”, a quanto pare, ha scarsa dimestichezza.

La Costituzione, lo ricordiamo all’assessore Giovine e a chi la pensa come lui, è intrinsecamente, integralmente e coerentemente antifascista, in tutte le sue parti e le sue norme, dai principi fondamentali alle disposizioni transitorie e finali, compresa la XII. Per questo è inaccettabile ci sia chi pensa che si possano impunemente esporre simboli o manifestare con espliciti gesti fascisti.

C’è chi dice che non c’è alcun pericolo fascista in Italia. Certo: non ci sarà nessun ritorno al “ventennio” caro all’assessore Cicero, ma è la cronaca quotidiana a richiamarci sul pericolo neofascista. Ultima in ordine di tempo la violenta aggressione a due giornalisti da parte dei militanti di Forza Nuova in occasione dell’orribile manifestazione nell’anniversario di Acca Larentia.

Non sottovalutiamo inoltre il rischio di ritorno del razzismo, spinto dal continuo rifiuto degli immigrati da parte del Governo del nostro Paese. Se il ministro dell’Interno vuole farci perdere umanità e dignità di persone rispettose ed accoglienti verso coloro che hanno la vita in pericolo, sappia che non ci riuscirà. Resteremo umani e antirazzisti.

Chiediamo perciò al Sindaco, che ha giurato sulla Costituzione antifascista, di respingere, oggi e in futuro, le provocazioni dei suoi assessori e alleati e alle donne e uomini democratici della città di unirsi a noi e alle altre associazioni, forze sociali e politiche antifasciste nel manifestare indignazione per le parole espresse da rappresentanti politici e istituzionali della città in questi giorni. Alle amministrazioni comunali democratiche della provincia chiediamo di introdurre la “norma antifascista” nei regolamenti per l’uso degli spazi pubblici.

Danilo Andriollo – Presidente ANPI Vicenza,
Luigi Poletto – Vice presidente ANPI Vicenza