- Il centrodestra, da tempo, ha dato vita a una imponente “tempesta mediatica” tramite radio, Tv, giornali, tendendo – a partire dagli asseriti casi di errori giudiziari (caso Tortora, assassinio di Chiara Poggi a Garlasco) o dalla vicenda della famiglia del bosco presso Palmoli – a screditare la magistratura e a sostenere che con nuova legge di modifica della Costituzione si eviteranno o si limiteranno gli errori giudiziari e le sentenze discutibili. Ma è così?
No. la riforma non incide per nulla sulla questione degli errori giudiziari. Ciò a cui stiamo assistendo è la cinica strumentalizzazione di situazioni drammatiche, che tutti vorremmo non fossero mai capitate, ma che, purtroppo, è inevitabile continueranno a capitare, dal momento che i magistrati sono esseri umani perfettibili, come tutti noi. D’altro canto, quale professione è esente da errori?
Quel che bisognerebbe piuttosto considerare è che in tutti i casi in cui emerge un errore giudiziario, a farlo emergere e a correggerlo sono proprio altri magistrati, colleghi di quelli che hanno compiuto l’errore. Tortora è stato assolto nel giudizio d’appello, poi confermato in Cassazione; il caso Garlasco è stato riaperto dalla magistratura.
Il sistema processuale è appositamente articolato su tre gradi di giudizio – primo grado, appello, Cassazione – proprio affinché, prima che una sentenza diventi definitiva, sia assoggettabile a controllo non una, ma due volte.
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