Piccolo vademecum sulla legge oggetto di referendum costituzionale 2026

vademecum referendum 2026

25 domande & risposte
referendum costituzionale 2026

Se vuoi scoprire in anteprima le risposte alle domande qui di seguito clicca qui (o sull’icona dell’allegato in basso a destra) oppure puoi seguire la pubblicazioni di un quesito con relativa risposta ogni sabato e domenica a partire dal prossimo 31 gennaio. Iscriviti alla nostra newsletter!

  1. Prossimamente saremo chiamati alle urne per un referendum su di una importante legge costituzionale che modifica la Costituzione. Molti dicono che la legge è sulla cosiddetta separazione delle carriere, altri che è sulla giustizia. Ma è vero? Qual è l’argomento di cui tratta la legge?
  2. Il centrodestra, da tempo, ha dato vita a una imponente “tempesta mediatica” tramite radio, Tv, giornali, tendendo – a partire dagli asseriti casi di errori giudiziari (caso Tortora, assassinio di Chiara Poggi a Garlasco) o dalla vicenda della famiglia del bosco presso Palmoli – a screditare la magistratura e a sostenere che con nuova legge di modifica della Costituzione si eviteranno o si limiteranno gli errori giudiziari e le sentenze discutibili. Ma è così?
  3. Qual è stata la procedura di approvazione della legge di rilevanza costituzionale?
  4. A proposito di riforma della giustizia, cosa non c’è in questa legge?
  5. A proposito di riforma Un altro motivo per guardare con sospetto la riforma – e votare NO – è che il vero problema della giustizia italiana non è la separazione delle carriere, bensì la scarsità di risorse, personale e investimenti strutturali. Ed è proprio su questi fronti che il PNRR, pensato come grande occasione di rilancio, ha manifestato limiti importanti, dimostrando l’incapacità del governo e del ministero della Giustizia di far fronte all’emergenza della giustizia nel Paese.
  6. Si afferma che la riforma costituzionale riguarda la separazione delle carriere. È vero o no? E cos’è la separazione delle carriere?
  7. Questa legge modifica profondamente il Consiglio Superiore della Magistratura. Ma andiamo per ordine: cosa è il CSM nella visione della Costituzione del 1948? Quali poteri gli sono conferiti? In che misura esso è funzionale all’autonomia e all’indipendenza della magistratura?
  8. La legge costituzionale separa in due il Consiglio Superiore della Magistratura e prevede la costituzione di un’Alta Corte di Giustizia. Cosa cambia rispetto al passato?
  9. Come avverrà la scelta dei membri dei due CSM e dell’Alta Corte?
  10. La configurazione dell’Alta Corte disciplinare comporta problemi per il rispetto del principio di autogoverno della magistratura?
  11. Considerato che la legge di riforma prevede il Presidente della Repubblica quale Presidente dei due organi di controllo, questo non incide nel ruolo costituzionale in carico al Presidente della Repubblica?
  12. Qual è la differenza di compiti fra giudice e pubblico ministero?
  13. In che modo con la riforma cambierebbe la funzione del Pubblico Ministero?
  14. Pur non prevedendolo formalmente, con la riforma potrebbe avvenire una progressiva dipendenza del Pubblico Ministero dal potere politico?
  15. Perché, se il Pubblico Ministero dipendesse di fatto dal potere politico, verrebbe messa in discussione l’autonomia della magistratura?
  16. I sostenitori della legge costituzionale affermano che l’indipendenza della magistratura non è in discussione, perché non è stato toccato il primo comma dell’art. 104 della Costituzione, che recita: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». È vero?
  17. In quale misura la dipendenza della magistratura dal potere politico potrebbe incidere sui diritti e sulle libertà dei cittadini?
  18. Ma allora verrebbe violato di fatto l’art. 3 della Costituzione, che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali»?
  19. Non è possibile che questa interpretazione della legge sia eccessiva e tendenziosa?
  20. A proposito della Corte dei Conti, quali sono i suoi poteri e le sue funzioni?
  21. È stata recentemente approvata in via definitiva la riforma della Corte dei Conti. In che cosa consiste tale riforma e che giudizio si può dare?
  22. Cos’è lo Stato di diritto?
  23. Si può dire, in conclusione, che la legge mette in discussione lo Stato di diritto?
  24. Sono trascorsi cento anni dalle “leggi fascistissime”. Nessun paragone – sia chiaro – con un tempo e una situazione molto diversa. Eppure, c’è qualche lontana affinità?
  25. Quindi in sintesi perché votare NO al referendum su questa legge costituzionale?

Se vuoi scoprire in anteprima le risposte clicca qui altrimenti segui la pubblicazione di un quesito ogni lunedì a partire da