25 domande & risposte
referendum costituzionale 2026
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- Prossimamente saremo chiamati alle urne per un referendum su di una importante legge costituzionale che modifica la Costituzione. Molti dicono che la legge è sulla cosiddetta separazione delle carriere, altri che è sulla giustizia. Ma è vero? Qual è l’argomento di cui tratta la legge?
- Il centrodestra, da tempo, ha dato vita a una imponente “tempesta mediatica” tramite radio, Tv, giornali, tendendo – a partire dagli asseriti casi di errori giudiziari (caso Tortora, assassinio di Chiara Poggi a Garlasco) o dalla vicenda della famiglia del bosco presso Palmoli – a screditare la magistratura e a sostenere che con nuova legge di modifica della Costituzione si eviteranno o si limiteranno gli errori giudiziari e le sentenze discutibili. Ma è così?
- Qual è stata la procedura di approvazione della legge di rilevanza costituzionale?
- A proposito di riforma della giustizia, cosa non c’è in questa legge?
- A proposito di riforma Un altro motivo per guardare con sospetto la riforma – e votare NO – è che il vero problema della giustizia italiana non è la separazione delle carriere, bensì la scarsità di risorse, personale e investimenti strutturali. Ed è proprio su questi fronti che il PNRR, pensato come grande occasione di rilancio, ha manifestato limiti importanti, dimostrando l’incapacità del governo e del ministero della Giustizia di far fronte all’emergenza della giustizia nel Paese.
- Si afferma che la riforma costituzionale riguarda la separazione delle carriere. È vero o no? E cos’è la separazione delle carriere?
- Questa legge modifica profondamente il Consiglio Superiore della Magistratura. Ma andiamo per ordine: cosa è il CSM nella visione della Costituzione del 1948? Quali poteri gli sono conferiti? In che misura esso è funzionale all’autonomia e all’indipendenza della magistratura?
- La legge costituzionale separa in due il Consiglio Superiore della Magistratura e prevede la costituzione di un’Alta Corte di Giustizia. Cosa cambia rispetto al passato?
- Come avverrà la scelta dei membri dei due CSM e dell’Alta Corte?
- La configurazione dell’Alta Corte disciplinare comporta problemi per il rispetto del principio di autogoverno della magistratura?
- Considerato che la legge di riforma prevede il Presidente della Repubblica quale Presidente dei due organi di controllo, questo non incide nel ruolo costituzionale in carico al Presidente della Repubblica?
- Qual è la differenza di compiti fra giudice e pubblico ministero?
- In che modo con la riforma cambierebbe la funzione del Pubblico Ministero?
- Pur non prevedendolo formalmente, con la riforma potrebbe avvenire una progressiva dipendenza del Pubblico Ministero dal potere politico?
- Perché, se il Pubblico Ministero dipendesse di fatto dal potere politico, verrebbe messa in discussione l’autonomia della magistratura?
- I sostenitori della legge costituzionale affermano che l’indipendenza della magistratura non è in discussione, perché non è stato toccato il primo comma dell’art. 104 della Costituzione, che recita: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». È vero?
- In quale misura la dipendenza della magistratura dal potere politico potrebbe incidere sui diritti e sulle libertà dei cittadini?
- Ma allora verrebbe violato di fatto l’art. 3 della Costituzione, che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali»?
- Non è possibile che questa interpretazione della legge sia eccessiva e tendenziosa?
- A proposito della Corte dei Conti, quali sono i suoi poteri e le sue funzioni?
- È stata recentemente approvata in via definitiva la riforma della Corte dei Conti. In che cosa consiste tale riforma e che giudizio si può dare?
- Cos’è lo Stato di diritto?
- Si può dire, in conclusione, che la legge mette in discussione lo Stato di diritto?
- Sono trascorsi cento anni dalle “leggi fascistissime”. Nessun paragone – sia chiaro – con un tempo e una situazione molto diversa. Eppure, c’è qualche lontana affinità?
- Quindi in sintesi perché votare NO al referendum su questa legge costituzionale?
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