Riforma giustizia – FAQ 1: Su cosa interviene la riforma

  1. Prossimamente saremo chiamati alle urne per un referendum su di una importante legge costituzionale che modifica la Costituzione. Molti dicono che la legge è sulla cosiddetta separazione delle carriere, altri che è sulla giustizia. Ma è vero? Qual è l’argomento di cui tratta la legge?

La riforma interviene, in realtà, sul Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’organo costituzionale incaricato di amministrare l’organizzazione della magistratura (le assunzioni, i trasferimenti, le promozioni, le sanzioni disciplinari) e di farne valere l’autonomia e l’indipendenza da ogni altro potere (tramite proposte e pareri sulla normativa in materia di giustizia, interventi a tutela di magistrati, approfondimenti della conoscenza di determinati fenomeni).

Il CSM, che attualmente si occupa di tutti magistrati – quelli che fanno le indagini, e cioè i pubblici ministeri (PM), e quelli che emanano le sentenze, e cioè i giudici – verrebbe suddiviso in un CSM per i giudici e in un CSM per i pubblici ministeri.

A entrambi gli organi sarebbe sottratta la competenza a decidere sulle sanzioni disciplinari, per affidarla a un terzo organo, l’Alta Corte disciplinare, competente sia per i giudici, sia per i PM.

Cambierebbe inoltre la modalità di selezione dei componenti tali organi, che passerebbe dall’elezione al sorteggio (un caso unico nel nostro sistema costituzionale).