L’ANPI di Vicenza esprime una convinta solidarietà agli studenti dell’Istituto Fogazzaro.
L’aver vietato la realizzazione di un’Assemblea organizzata dai ragazzi e dalle ragazze costituisce un fatto di inaudita gravità per almeno tre ordini di ragioni:
1 – In primo luogo ci troviamo di fronte ad una decisione autoritaria, illiberale e antidemocratica perché nega la libera determinazione degli studenti nell’organizzazione degli spazi e dei percorsi formativi che a loro competono attraverso l’esercizio di una vera e propria interdizione della libertà e di una censura preventiva della manifestazione del pensiero.
La proibizione ci sembra confliggere con la lettera e il significato della Costituzione repubblicana, filiazione diretta della Resistenza, ed è inequivocabilmente omogenea al sistema coercitivo del regime sconfitto ottant’anni or sono anche grazie al contributo decisivo di tanti giovani e giovanissimi che versarono il loro sangue per donarci quella libertà e quella democrazia che la decisione delle autorità scolastiche nega radicalmente.
2 – In secondo luogo le motivazioni della proibizione evocano una inaccettabile equiparazione tra vittime e carnefici, oppressi ed oppressori, destinatari di un comportamento genocidario e autori dello stesso, una equiparazione che appare del tutto contrario all’etica civile, ai sentimenti dell’opinione pubblica e configura anche un disprezzo totale per quegli imparziali organismi internazionali che hanno denunciato la carneficina di Gaza e hanno individuato con precisione le responsabilità della situazione in Palestina nella pluridecennale negazione da parte dello Stato di Israele del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese secondo i principi giuridici internazionalmente riconosciuti.
3 – In terzo luogo questa inquietante vicenda costituisce uno sfregio al sistema educativo e alla funzione della scuola di formare ragazzi e ragazze a coltivare uno spirito critico, ad individuare autonomamente percorsi di accrescimento e di apprendimento e ad essere cittadini consapevoli, maturi, titolari di diritti e di doveri secondo il disegno della Costituzione democratica e antifascista.
Decisioni come queste sono coerenti con un sistema sociale repressivo e con un sistema educativo in cui allo studente è preclusa la formazione e l’espressione di una autonoma soggettività. ANPI provincia di Vicenza
20 dicembre 2025
ANPI provincia di Vicenza

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