Per ricordare le missioni alleate

John Prentice Wilkinson, nome di battaglia "Freccia"

John Prentice Wilkinson, nome di battaglia “Freccia”

Domenica 12 agosto 2012 in località Bocchetta Paù, sull’Altopiano dei Sette Comuni, in comune di Caltrano, ha avuto luogo lo scoprimento della lapide che ricorda le quattro missioni alleate paracadutate in quel luogo durante la Resistenza ed in particolare quella comandata dal maggiore britannico John P. Wilkinson “Freccia” (1915-1945), denominata Missione Ruina-Fluvius, che operò nelle nostre montagne.

Una breve ricostruzione storica era indicata nel dépliant di invito alla cerimonia che qui riportiamo:

Diverse missioni con soldati italo-britannici furono paracadutate in Paù nell’agosto 1944; dovevano poi operare nelle montagne venete; questi militari facevano parte dei servizi segreti alleati. La missione che operò nella nostra area vicentina fu paracadutata nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1944, era denominata Ruina-Fluvius; la comandava il maggiore John Prentice Wilkinson, nome di battaglia Freccia. Era con lui anche il capitano Christopher Woods, nome di battaglia Colombo, che è tuttora vivente e che ogni anno è presente alle commemorazioni di Tonezza e di Granezza. Gli Alleati capivano l’importanza della presenza partigiana in un territorio delicato come quello vicentino. Le strade da e per la Germania passavano per i nostri altipiani; qui i nazisti avrebbero tentato l’estrema difesa prima di abbandonare l’Italia. Non potevano però lasciare che queste forze agissero in modo spontaneo e scoordinato. Bisognava che si muovessero in sintonia con le forze alleate che investivano ormai la Linea Gotica sull’Appennino Settentrionale. Ecco la ragione di queste missioni mandate ad operare alle spalle dei nazisti. Essendo l’area pianeggiante e comoda, furono paracadutate in Paù anche altre tre missioni: quella del maggiore H.Tilman, destinata al Bellunese, quella di P.Brietsche destinata al Monte Grappa e una terza, destinata all’area più ad ovest dei Lessini – Garda. Le comunicazioni tra gli agenti ed i comandanti partigiani con gli Alleati erano garantite con apposite apparecchiature radio-trasmittenti di cui erano dotate le Missioni. In questo modo si predisponevano gli aviolanci di armi e di vettovaglie per i patrioti combattenti.

Questi agenti britannici rimasero con i partigiani vicentini fino alla Liberazione, tranne il comandante , perito in una imboscata nazista in Val Barbarena di Tonezza.

Era l’8 marzo 1945.