Un monumento a Scapaccino, Carabiniere-Partigiano

A seguito dell’uscita, nel 2010, del libro “Vallortigara giugno 1944” di Ugo De Gandis, in cui si narravano le vicende del rastrellamento conclusosi con i fatti di Vallortigara e comprendenti la crudele storia di Renzo Ghisi “Scapaccino”, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, sezioni di Valli del Pasubio, con il patrocinio del Comune, hanno deciso di ricordare questa figura di partigiano-carabiniere con un monumento posto proprio nel luogo ove, dopo il suo lungo supplizio, è stato ucciso.

Inaugurazione lapide Scapaccino

Davanti al nuovo Monumento a Renzo Ghisi Scapaccino posano la delegazione di Ostilia con la madrina della cerimonia Corzato Tiziana; dietro di lei il nipote di Ghisi con la moglie, più a destra la pronipote, un rappresen- tante dell’Ass. combattenti e reduci, il sindaco Mazza Umberto e un amico di gioventù di Scapaccino.

Il 6 ottobre 2012, il monumento è stato inaugurato alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, di varie Associazioni Combattentistiche e d’Arma, di un consistente numero di cittadini di Valli del Pasubio e dei comuni limitrofi, nonché degli alunni delle classi terze della scuola media accompagnati dalla Dirigente Scolastica.
È da sottolineare la presenza del Sindaco di Ostiglia (MN), del nipote Massimo Ghisi ed di una delegazione di quella località. Nutrita la rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri tra cui il Comandante provinciale, quelli della Compagnia di Schio e della Stazione di Valli. Erano presenti alcuni partigiani tra cui Enrico Penzo, presidente della locale Sezione ANPI, accompagnato dal Segretario Antonio Angelina. Plaudita soprattutto la presenza della signora Tiziana Corzato, testimone oculare del fatto e madrina nella cerimonia.
L’apertura della cerimonia è stata affidata ai sindaci Cunegato (Valli) e Mazza (Ostiglia), i quali hanno sottolineato l’importanza del momento con l’intenzione di ricordare Renzo Ghisi anche ad Ostiglia.
Prima dello scoprimento del monumento, l’autore del libro, Ugo De Grandis, con una narrazione appassionata e forte, ha raccontato con dovizia di particolari l’intera vicenda, suscitando nei presenti una profonda commozione.
Il vicepresidente provinciale dell’A.N.P.I. Giorgio Fin ha quindi sottolineato l’importanza di questi monumenti che, ricordando il passato con esempi di onestà e amore per la Patria, indicano ai nostri giovani e alle future generazioni la strada ancora attuale dell’antifascismo, che porta all’attuazione dei valori costituzionali di libertà, pace e democrazia.
Il Colonnello Sarno Michele Vito, dopo aver fatto i complimenti allo storico per la commozione che ha suscitato, ha sottolineato la figura prima del Carabiniere e poi del Partigiano Renzo Ghisi.
Alla Madrina Tiziana Corzato ed al nipote Massimo Ghisi è stato riservato il momento più toccante della cerimonia, lo scoprimento dell’opera coperta con la Bandiera Italiana. Il monumento è composto da due sezioni, una marmorea e la targa ricordo recante la seguente dicitura:

Al Carabiniere

RENZO GHISI

detto Scapaccino
morto nelle fila partigiane.

In questo luogo, il 17 giugno 1944, Renzo Ghisi,
a soli 24 anni, per mano nazifascista,
veniva barbaramente trucidato,
mettendo fine al suo lungo martirio.
L’amore per la Patria e gli ideali di libertà
lo spinsero fino all’estremo sacrificio.

Il suo fulgido esempio sia da monito alle nuove generazioni.

Valli del Pasubio lì 6 ottobre 2012

Amm.ne Comunale – A.N.P.I. – Ass. Nazionale Carabinieri