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MANIFESTAZIONI 2011
- Seconda parte
Lunedì 15 agosto 2011
MALGA ZONTA di Folgaria –
Commemorazione di Bruno Viola “Lampo-Marinaio”
e dei suoi compagni.
- Ore 9,30 Raduno.
Mercoledì 17 agosto 2011
PADOVA –
Commemorazione di “Dante”, “Pino”, Busonera e dei loro compagni
- Ore 9,30 Caserma Pierobon – Ore 18,00 Via
S.Lucia
Domenica 21 agosto 2011
MALGA CAMPETTO –
Visita al luogo di nascita delle Formazioni Garemi
- Ore 9,00 Ritrovo presso la tabella del “Sentiero
del Partigiano e della Resistenza” in
Piazzale Castiglieri di Recoaro Mille.
Domenica 28 agosto 2011
MAROLA di CHIUPPANO –
Commemorazione di “Lupo”, “Pascià” e dei caduti partigiani della Brg.
Mameli
– Ore 9,30 Raduno nella Piazza di Marola.
Sabato 3 settembre 2011
VAL BARBARENA di Tonezza –
Ore 9 Ritrovo a Tonezza Centro - Partenza
per Val Barbarena - Ore 11 omaggio a “Freccia” (John P. Wilkinson)
Domenica 4 settembre 2011 GRANEZZA
di MONTE CORNO –
Commemorazione dei partigiani caduti nel rastrellamento
del 6/7 settembre 1944. –
Ore 9,00 Raduno davanti al Monumento ai caduti
Giovedì 8 settembre 2011 RIFUGIO
BERTAGNOLI – SCAGINA –
Commemorazione del ragazzo
partigiano Francesco
Fochesato “Checa”
– Ore 9,30 Ritrovo al Rifugio e breve ricordo; ore 11 deposizione di fiori
alla Scagina.
Sabato 17 settembre 2011 S.VITO
DI LEGUZZANO –
Commemorazione dei partigiani caduti nel settembre 1944
– Ore 9.00 Raduno nel Piazzale del
Cimitero.
Domenica 18 settembre 2011 PIANA
di VALDAGNO -
Commemorazione dei partigiani e dei civili caduti nei rastrellamenti
del 9/12 settembre 1944 (Operazione
Timpano)
- Ore 9,30 Deposizione della corona al
monumento dei Battistini, seguirà raduno al Circolo di Piana.
Sabato 24 settembre 2011
BASSANO DEL GRAPPA –
Cerimonia in ricordo delle vittime del rastrellamento del
Grappa 20/28 settembre 1944. – Ore
8,45 Raduno davanti al Municipio, formazione del corteo.
Domenica 25 settembre 2011 VIGO
di SOVIZZO – Cerimonia in
ricordo di “Diavolo”, “Anibo” e “Romeo-Tevere”
– Ore 10,00 Raduno nel piazzale della
Chiesa di Santa Reparata.
Sabato 1 ottobre 2010
CARPANE’ di SAN NAZARIO –
Commemorazione dei caduti del Grappa in territorio di S.Nazario.
– Ore 9,30 Raduno nel piazzale del
Municipio.
Sabato 15 ottobre 2011
POIANA MAGGIORE –
Cerimonia in onore dei 7 Martiri del 15 ottobre 1944.
– Ore 10,00 Raduno nel piazzale del
Municipio, formazione del corteo.
Martedì 18 ottobre 2011
FOZA –
Commemorazione dei partigiani e civili caduti.
- Ore 10,30 Raduno davanti alla Chiesetta
dedicata ai caduti di Foza. Interventi ed orazione ufficiale - S.Messa.
Domenica 23 ottobre 2011
RAGA ALTA di SCHIO –
Cerimonia in onore di Pietro Barbieri e dei caduti della sua Brigata.
– Ore 9,45 Raduno davanti alla casa di
Barbieri e al Monumento.
Sabato 12 novembre 2011
“Dieci Martiri” di VICENZA
– Ore 9,30 Deposizione corona al Monumento
della Resistenza (Campo de Nane)
– Ore 10,00 Raduno davanti alla Chiesa di
Santa Caterina.
Domenica 20 novembre 2011 FARA
VICENTINO –
Commemorazione dei caduti di contrada Gasparini
– Ore 9,30 Raduno nel cortile della
Contrada.
Domenica 4 dicembre 2011 PRIABONA
di MONTE DI MALO –
Commemorazione caduti delle Ronare e rastrellamento 1.12 1944.
- Ore 9,00 Raduno – Ore 9,30 S.Messa, poi
corteo verso il Monumento in località Ronare.
Saranno deposti mazzi di fiori alle Lambre e
a Monte di Malo.
Calendario della
Resistenza vicentina
Brevi cenni storici
(a cura di Mario
Faggion)
1.
Vicenza
Il 12 gennaio 1945, in via Ottone Calderari,
viene ferito e ucciso il partigiano Dino Carta, classe 1924. Insignito di croce
di cuerra al valor militare (alla memoria).
2.
Marostica
Il 14 gennaio 1944, nel cortile del Castello
inferiore della Città, sono fucilati dai tedeschi i partigiani Luigi Nodari,
classe 1921; Bruno Provolo, classe 1922; Giovanni Rossi, classe 1924; Decimo
Vaccari, classe 1925.
3.
Quargnenta di Brogliano
Il 20 febbraio 1945 in località Ruara, dopo
immani torture, vengono uccisi dalle brigate nere della Valle dell’Agno i
partigiani Bovo Lucato “Riccardo”, classe 1921; Danilo Faccin “Ferro”, classe
1923; Gaudenzio Costantino Faccin “Guerrino”, classe 1926; Antonio Povolo “Ortiga”,
classe 1921; Silvano Roncari “Drago”, classe 1921.
4.
Selva di
Trissino
Il 26 marzo 1945 le brigate nere della Valle
dell’Agno sottopongono a fucilazione i partigiani Ettore Peghin “Oddo”, classe
1889, ucciso al posto del figlio Pietro “Claudio”, sfuggito alla
cattura;”Dardo”, giovane siciliano; Vito Pagano, classe 1923; Antonio Pana
“Libero”, 1925. Si commemora pure Giuseppe Castagna “Rosetta”, classe 1922,
ucciso al Bosco dei Fochesati di Altissimo il 24 marzo 1945.
5.
Calvene
Il 28 marzo 1945 viene gravemente ferito e
soppresso con un colpo alla nuca il comandante della brigata Mazzini Francesco
Zaltron “Silva”, classe 1920. Dopo la morte, per estremo vilipendio, è impiccato
e oltraggiato. Decorato di medaglia d’oro al valor militare (alla memoria).
6.
Montecchio Maggiore e Arzignano
Il 30 marzo 1944 sono fucilati dai tedeschi
4 lavoratori delle Officine Pellizzari di Arzignano, in seguito allo sciopero
del 28 marzo 1944. Sono Umberto Carlotto, Luigi Cocco, Cesare Erminelli e Aldo
Marzotto. La loro morte avviene nel Castello della Villa di Montecchio Maggiore.
7.
Pianura di Torrebelvicino
Il 12 aprile 1945 cade in uno scontro con i
nazifascisti in rastrellamento nella località di Pianura di Torrebelvicino il
comandante del battagliane Romeo della brigata Stella Benvenuto Volpato
“Armonica”, classe 1920. Insignito di medaglia d’argento al valor militare (alla
memoria).
8.
Vicenza
Il 22 aprile 1944 viene fucilato il
partigiano del gruppo di Malga Campetto Silvio Apolloni “Leo”. L’esecuzione
avviene al poligono di tiro della Città; è imputato della violazione del Decreto
del Duce emesso il 18.2.1944.
9.
Sandrigo
Il 27 aprile 1945 sono fucilati dai tedeschi
Carli Giovanni “Ottaviano”, classe 1910; Giacomo Chilesotti “Nettuno”, classe
1912; Attilio Andreetto “Sergio”, classe 1920. Il primo, medaglia d’oro, è
commissario della divisione partigiana “Ortigara”; il secondo, medaglia d’oro, è
comandante della divisione partigiana “Ortigara”; il terzo, medaglia d’argento,
è vicecomandante della brigata Loris (divisione “Ortigara”).
10.
Vattaro (Trento)
Il 4 maggio 1945 a Vattaro, nel Trentino,
cadono in uno scontro con le SS germaniche i partigiani Pasquale Arduini,
Giovanni Cera di Domenico, Giovanni Cera di Valentino, Rodolfo Corradi, Romeo
Pienner, Gianna Trosely e Domenico Zotti.
11.
Villaggio Pasubio di Schio
Nella prima decade di maggio cerimonia in
memoria e onore dei deportati deceduti nei campi di sterminio, appartenenti alla
Resistenza civile scledense. Si ricordano in particolare : Andrea Azzolini,
Giovanni Bortoloso, Andrea Bozzo, Livio Cracco, Roberto Calearo, Italo Galvan,
Pierfranco Pozzer, Antonio Rampon, Anselmo Thiella, , Vittorio Tradigo, Giuseppe
Vidale, Andrea Zanon, Bruno Zordan, Antonio Zucchi. Con loro è deceduto pure
Renato Zoppi.
12.
Chiampo
Il 5 giugno 1944, dopo maltrattamenti e
sevizie fisiche e morali, i militi della G.N.R., comandati dal maggiore
Mantegazzi, mettono a morte i partigiani Illido Garzara “Sgancia” e Mario Molon
“Ubaldo”, l’uno della brigata Vicenza di Marozin, l’altro garibaldino della
brigata Stella-Garemi. Ambedue decorati di medaglia d’argento al valor militare
(alla memoria).
13.
Grancona
Il giorno 8 giugno 1944, festa del Corpus
Domini, la “squadra della morte” della federazione vicentina del P.F.R. trae in
inganno, tortura e uccide sette partigiani del luogo: Raffaele Bertesina, Silvio
Bertoldo, Attilio Mattiello, Guerrino Rossi, Ermenegildo Sartori, Mario
Spoladore, Ernesto Zanellato. Con loro si commemora pure Anacleto Fortuna
“Leone”, caduto in combattimento a Grancona il 16 agosto 1944.
14.
Borga di Recoaro Terme
Il giorno 11 giugno 1944, in seguito alla
morte di un soldato tedesco, perito in uno scontro nei pressi della contrada
Borga, il Comando tedesco di Valdagno procede ad una dura rappresaglia: le
abitazioni vengono incendiate e tutti gli uomini di Borga sono fucilati.
Cadono 17 civili; dieci di loro portano il cognome Borga, sette il cognome
Cailotto.
15.
Vallortigara di Valli del Pasubio
Il 17 e il 18 giugno 1944 i nazifascisti
lanciano un rastrellamento nell’Alta Val Leogra. Rimangono uccisi sette tra
partigiani e civili. Di eccezionale valore, in contrada Vallortigara, l’atto
eroico del capopattuglia Bruno Brandellero “Ciccio”, classe 1922, che esce dal
bosco e si consegna ai tedeschi per evitare l’incendio dell’abitato e
l’uccisione dei civili, assumendosi ogni responsabilità. “Ciccio”, torturato e
ucciso, è medaglia d’oro al valor militare (alla memoria).
16.
Ca’ Trenta di Schio
Il 22 giugno 1944 in località Santa Giustina
di Ca’ Trenta sono fucilati per rappresaglia quattro partigiani della brigata
Stella, dopo essersi scavata la fossa: Luciano Besco “Cucciolo”, di Recoaro;
Salvatore Campesi, siciliano; Eucaristo Marchetto “Ruggero”, di Arzignano;
Salvatore Pappalardo, siciliano.
17.
Ponte dei Nori – Valdagno
Il 3 luglio 1944 sono fucilati nel campo di
tirassegno di Valdagno sette importanti esponenti della Resistenza politica e
operaia. Catturati dai fascisti repubblichini e consegnati ai tedeschi, sono
condannati a morte senza processo: Ferruccio Baù, classe 1908; Virgilio Cenzi,
classe 1896; Antonio Bietolini “Bruno Morassuti”, classe 1900; Alfeo Guadagnin,
classe 1899; Marino Ceccon, classe 1912; Francesco Rilievo, classe 1918;
Giovanni Pasquale Zordan, classe 1907. Preto Raffaele “Rifles”, classe 1920, di
fronte al plotone di esecuzione riesce a fuggire e si mette in salvo.
18.
San Valentino di Brendola
Il 12 luglio 1944 in località San Valentino
la pattuglia garibaldina di “Ursus” cade in un agguato tedesco. Cadono i
partigiani della brigata Stella Aver Florindo “Cocco”, classe 1922; Giuseppe
Bevilacqua “Brill”, classe 1925; Luigi Nardon “Tordo”, classe 1911. Ad essi l’8
agosto 1944 sono intitolati tre battaglioni della brigata.
19.
Monte di Malo – Località Lambre
Il 12 luglio 1944, nella caserma Cella di
Schio, dopo torture e sevizie procurate da uomini e cani, i fascisti
repubblichini mettono fine all’esistenza dei partigiani Giovanni Penazzato
“Pompei” e Ismene Manea “Bruno”, il primo della classe 1922, il secondo della
classe 1908, antifascista e volontario in Spagna in difesa della Repubblica.
“Bruno” è insignito di medaglia d’argento al valor militare (alla memoria).
20.
Malga Zonta di Folgaria (Trento)
Il 12 agosto 1944 i nazifascisti investono
con un massiccio rastrellamento di migliaia di uomini la Valle del Posina
e l’Altopiano dei Campiluzzi e di Folgaria per stroncare la zona libera
creata dalle Formazioni Garemi. Innumerevoli sono gli scontri, gli incendi, gli
episodi di valore dal 12 al 14 agosto. A Malga Zonta , il 12 agosto, dopo
attacchi e contrattacchi, i nazisti hanno la meglio sulla pattuglia di Bruno
Viola “Lampo - il Marinaio”. Quattordici partigiani e tre malgari sono fucilati
sul posto. Bruno Viola è insignito di medaglia d’oro al valor militare (alla
memoria).
21.
Padova
Il 17 agosto 1944 sono fucilati alla caserma
di Chiesanuova Luigi Pierobon “Dante”, comandante della brigata Stella, Primo
Barbiero, Pasquale Muolo, Cataldo Pressici, Antonio Franzolin , Ferruccio
Spigolon e Bandini Saturno. In via Santa Lucia sono impiccati Flavio
Busonera, Ettore Calderoni e Clemente Lampioni “Pino”, commissario politico
della brigata Stella. Sono giustiziati per volontà di vendetta repubblichina e
per dare un “segnale” alla città. “Dante” è medaglia d’oro al valor militare
(alla memoria); “Pino” è stato proposto per la medaglia d’oro; il dott. Busonera,
dirigente della Resistenza e medico degli umili, è medaglia d’argento al valor
militare (alla memoria).
22.
Malga Campetto di Recoaro
Nella seconda decade di agosto si effettua
la visita a Malga Campetto di Recoaro, dove nacque e si sviluppò il primo gruppo
garibaldino , diretto da Raimondo Zanella “Giani” e Romeo Zanella “Germano”, che
ha dato origine alle Formazioni Garemi.
23.Marola
di Chiuppano
Il 26 agosto 1944 un distaccamento
garibaldino, per una spiata, viene attaccato sulle Bregonze di Marola da
un forte rastrellamento. I partigiani Francesco Urbani “Lupo” e Nello Tarquini
“Pascià” coprono con il fuoco delle loro armi lo sganciamento dei compagni e
sacrificano la loro vita.
24.
Granezza – Altopiano di Asiago
Il 6 e 7 settembre 1944 i nazifascisti
scatenano un poderoso rastrellamento contro le brigate partigiane “Sette Comuni”
e “Mazzini” della futura divisione Monte Ortigara. Si accendono gli scontri nel
Bosconero e nelle località vicine. Si registra una trentina di caduti
partigiani. Tra gli altri muore il vicecomandante della brigata Mazzini Rinaldo
Arnaldi “Loris”, medaglia d’oro al valor militare (alla memoria).
25.
Piana di Valdagno
Il 9 settembre 1944 un massiccio
rastrellamento nazifascista investe le formazioni partigiane della brigata
Stella e della brigata Pasubio, attestate sulla catena del monte Faldo. Le
contrade e i paesi dei due versanti sono minuziosamente passati al setaccio. Si
accendono scontri nei boschi e in prossimità dei piccoli centri abitati . Intere
contrade di Piana di Valdagno e di Selva di Trissino sono divorate dal fuoco. La
ferocia si abbatte sui civili. Risultano uccisi 61 partigiani e civili a
Quargnenta, Selva di Trissino, Piana di Valdagno, Fochesati e Schioppettieri di
Campanella di Altissimo. Il 12 settembre il rastrellamento viene ripetuto verso
le valli e i monti del Chiampo e del Veronese. Dal 9 al 16 settembre
l’operazione Timpano causa complessivamente 89 perdite tra i partigiani e la
popolazione civile.
26.
San Vito di Leguzzano – 6, 8 e 21 settembre 1944
Il 6 settembre è fucilato dagli uomini della
legione Tagliamento presso le mura del cimitero il garibaldino Mario Costalunga
“Argiuna”, classe 1917, medaglia di bronzo al valor militare (alla memoria). L’8
settembre cadono in combattimento a San Vito i partigiani della brigata
Stella Pietro Braggion “Eros”, classe 1926, e Giuseppe Corà “Cielo”, classe
1925. Addossati alle mura del cimitero il 21 settembre sono fucilati il
partigiano Luigi Castini, classe 1924, e il patriota Miraldo Zanrosso, classe
1924.
27.
Bassano del Grappa
Il 26 settembre 1944, nel corso del
devastante rastrellamento che investe il Massiccio del Grappa dal 20 al 28
settembre, nella città di Bassano vengono impiccati agli alberi lungo i viali
del Centro 31 partigiani. Altri 16 sono fucilati presso la Caserma “Reatto”.
Bassano per il contributo dato alla Resistenza unitamente ai paesi del Grappa
(171 impiccati, 682 fucilati, 804 deportati, 700 prigionieri, 3270 case
incendiate), è decorata di medaglia d’oro al valor militare.
28.
Carpanè di San Nazario
Dal 21 al 27 settembre 1944 Carpanè è
sottoposta dai rastrellatori del Grappa a dura prova; nel suo territorio sono
fucilati 29 partigiani e militari alleati. Tredici sono noti, sedici sono ignoti
(i militari alleati). Tra gli altri il dott. Virgilio Versa, medico ad Asolo; il
padovano Angelo Bosio, sottotenente; il dott. Angelo Valle, sottotenente, e la
moglie Gianna Giglioli, incinta, che rifiuta la deportazione in Germania e
sceglie di morire accanto al marito.
29.
Vigo di Sovizzo
Il 30 settembre 1944, in uno scontro
notturno, fortuito ed improvviso fra due pattuglie garibaldine in una zona
d’incerta pertinenza cadono i partigiani della brigata Stella Gelsomino Camerra
“Diavolo”, classe 1920, e Danilo Ceretta “Anibo”, classe 1925; gravemente
ferito, Ottorino Xotta “Romeo – Tevere”, classe 1926, pure soccorso e curato,
muore a Vicenza il 9.1.1945. A “Gelsomino” e ad “Anibo” sono intitolati due
battaglioni delle Formazioni Garemi.
30.
Poiana Maggiore
Il 15 ottobre 1944, per rappresaglia e per
spargere il terrore in un centro importante della Resistenza, sono fucilati a
Pojana Maggiore sei giovani partigiani della brigata Pierobon, di Noventa
Vicentina, e un anziano bovaro di una fattoria che ospita una pattuglia
garibaldina. Sono Renzo Bellon, Ettore Dal Prà, Emilio Pivato, Enrico Bressan,
Alessandro Dovigo, Piero Salamon e il contadino Antonio Pastorello.
31.FOZA
Il 18 ottobre 1944, dopo sevizie e torture,
sono trucidati in una grotta nei pressi di San Francesco di Foza cinque giovani
dell’Altopiano e due combattenti russi. Sono Cirillo Alberti, Amedeo Contri,
Renato Ambrosini, Gino Bernar, Cirillo Tumolero, Nikolaj Smirnow e un partigiano
russo ignoto.
32.
Raga Alta di Schio
Il 28 ottobre 1944, Pietro Barbieri,
“Papà-Battaglia”, classe 1905, costruttore della Resistenza scledense nella
direttrice Magrè – Monte Magrè – Civillina si lancia da una finestra del piano
superiore della sua casa in fiamme, circondata dai nazifascisti, sparando
raffiche di mitra per consentire alla moglie, alla figlia di 6 anni e ad una
nipotina di mettersi in salvo. Sacrifica così la sua vita. A lui viene dedicata
la brigata Barbieri della Divisione Martiri Val Leogra-Garemi. Medaglia
d’argento al valor militare (alla memoria).
33.
Mason Vicentino
Il 31 ottobre 1944, le brigate nere di
Bassano e di Marostica circondano il centro di Maragnole, frazione di Breganze,
e catturano 17 giovani. Li avviano a Breganze, quindi su due camion partono per
Mason Vicentino. Giunti nella piazza, chiamano 5 giovani. Tutti sono forniti di
documenti regolari. Sono messi al muro e fucilati, per volontà di vendetta,
Andrea Brian, classe 1920; Aldo Panozzo, classe 1921 ; Guido Novello, classe
1922; Antonio Marchioretto, classe 1925; Renato Marchi, classe 1925.
34.
Vicenza, località Ponte dei Marmi
Il giorno 11 novembre 1944, per
l’interruzione della linea ferroviaria che transita sul “ponte dei Marmi”,
fatto saltare dai partigiani sabotatori del battaglione Guastatori - Divisione
Vicenza due giorni prima, il comandante della piazza di Vicenza, generale Von
Zanthier e il suo collaboratore delle S.S. tenente Fritz Herke, fanno
tradurre sul posto dalla Casa di pena di Padova dieci giovani partigiani
incarcerati e li sottopongono a fucilazione. Sono Walter Carta, Livio Gemmo,
Rino Festini, Angelo Menardi, Guido Molon, Aldo Montemezzo, Massimiliano
Navarrini, Silvio Paina, Luigi Pasqualin, Renato Mastini.
35.
Fara Vicentino
Il 20 novembre 1944, in contrada Gasparini, la
“squadra della morte” della federazione vicentina del P.F.R. alla ricerca di
renitenti e di partigiani, guidata da Renato Longoni, sparge il terrore
nell’abitato e mette a morte Francesco Gasparini fu Girolamo di anni 22, Otello
Gasparini di Antonio di anni 22 (ferito mortalmente decede all’Ospedale di
Thiene), Antonio Gasparini fu Marco di anni 67 e Francesco Gasparini fu Natale
di anni 65.
36.
Priabona di Monte di Malo
Il primo dicembre 1944 sono fucilati dai
fascisti repubblichini per rappresaglia in località Ronare, dove il 28 novembre
ha trovato la morte in un’imboscata il comandante della polizia ausiliaria
vicentina Giambattista Polga, quattro partigiani prelevati dal carcere di San
Michele a Vicenza. Sono Primo Benetti “Ceo”, classe 1922; Giovanni Cattelan
“Spavento”, classe 1923; Rino De Momi “Ciccio”, classe 1923; Domenico Peruffo “Tabul”,
classe 1919. “Ceo” e “Tabul” appartengono alla brigata Stella; “Spavento” fa
parte del battaglionr Ismene; il padovano “Ciccio”, già del gruppo di Malga
Campetto, ha militato nella brigata Pasubio; viene catturato mentre fa ritorno a
Padova.
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