Fontanelle di Conco ricorda Giuseppe Crestani

Domenica 22 aprile si e svolta a Fontanelle, alla presenza di molti convenuti e paesani, una cerimonia in ricordo del partigiano Bepi.
Nato a Duisburg nel 1907, da genitori originari di Tortima, aveva combattuto nella guerra di Spagna nelle formazioni internazionali; poi internato in Francia e a Ventotene era stato liberato nell’agosto del ’43. Tornato a Fontanelle era stato tra i primi a salire in montagna per organizzare la lotta armata.
Il 30 dicembre 1943 venne assassinato con altri tre compagni, a Malga Silvagno e al Bosco Littorio, da altri partigiani a seguito di gravi dissensi interni sui metodi di conduzione della lotta partigiana. Il rastrellamento dell’undici gennaio del 1944 vedrà poi la cattura e l’esecuzione, tre giorni dopo a Marostica, di altri quattro partigiani che ogni anno vengono lì commemorati, con la sostanziale fine dell’esperienza del gruppo di Fontanelle di Conco.
L’ANPI vicentina ha voluto recuperare alla memoria civile l’impegno ed il sacrificio dei quattro garibaldini. Il primo atto è stato portato a compimento domenica 22 aprile quando si è voluto dedicare una cerimonia a Giuseppe Crestani per colmare una lacuna. Il suo nome era stato praticamente dimenticato. Per iniziativa di alcuni compaesani è stato chiesto al Comune di aggiungere il suo nome sul monumento di Fontanelle dedicato ai caduti di tutte le guerre.

La nuova targa con il nome del Partigiano Giuseppe Crestani

La nuova targa con il nome del Partigiano Giuseppe Crestani

Nella cerimonia, dopo l’inno di Mameli, suonato dalla banda del paese, è stata scoperta la targa con riportato il nome di Giuseppe. Sono stati onorati tutti i caduti con la deposizione di una corona sul monumento e con la benedizione del parroco don Davide.
È seguito l’intervento del sindaco Graziella Stefani, che ha sottolineato l’impegno antifascista e la fierezza del partigiano. Alla cerimonia era presente anche l’unico parente stretto di Bepi, il nipote Pietro, che è intervenuto ricordando tra l’altro che oggi bisogna difendere la democrazia allora conquistata e ricostruire il tessuto civile messo a dura prova dalla crisi.
Ha concluso il presidente provinciale dell’ANPI Mario Faggion. A Crestani, dopo i tragici eventi che lo videro protagonista, fu intitolato il nome di un battaglione della Garemi confermando l’impegno di commemorare tutti quattro i caduti: Crestani Giuseppe, Ferruccio Roiatti, Tommaso Pontarollo e Zorzi-Pirro Maschio a Malga Sivagno.
La banda di Fontanelle ha chiuso la manifestazione intonando Bella Ciao.