A.N.P.I. Vicenza

Comunicato del 30 luglio 2014

La Presidenza Provinciale dell’ANPI nella seduta del 19 luglio scorso ha emesso un comunicato in relazione al corteo dell’estrema destra svoltosi a Schio il 6 luglio in occasione della ricorrenza dell’eccidio avvenuto il 7 luglio 1945.
Questo comunicato è stato inviato: al Prefetto e al Questore di Vicenza; al Sindaco di Schio nonché al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i Capigruppo Consiliari di quella città; Ai Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL di Vicenza; ai partiti vicentini del PD, di Forza Italia, del PdCI, di SEL e di Lega Nord.
Speriamo ne tengano conto.

Ecco il testo del comunicato, emesso il 30 luglio.
A questo link è disponibile in formato pdf.

La Presidenza Provinciale dell’A.N.P.I., riunita a Vicenza il 19 luglio 2014, dopo aver esaminato quanto accaduto a Schio in occasione  della ricorrenza dell’Eccidio avvenuto il 7 luglio 1945,

e s p r i m e

viva preoccupazione per il rinnovarsi della strumentalizzazione politica di quei fatti da parte di nostalgici in camicia nera, poiché essi non si sono limitati, come gli scorsi anni, a ricordare i morti mandando una ristretta delegazione a deporre dei fiori sul luogo, ma hanno ripreso la pratica di formare tutti insieme un vero e proprio corteo; tale corteo, svoltosi il 6 luglio 2014, pur avendo percorso un tratto di strada relativamente breve e con un numero alquanto limitato di aderenti, merita il massimo di attenzione non solo per gli aspetti politici e sociali legati a questi movimenti antistorici e anticostituzionali, ma anche per l’esibizione pubblica – riportata pure da organi di stampa – di saluti romani, di vessilli e di segni propri del disciolto partito fascista, cosa proibita dalle leggi “Scelba” e “Mancino”, come più volte ribadito dalla giurisprudenza in merito;

r i l e v a

che tali manifestazioni sono palesemente organizzate contro la Città di Schio, la quale il 17 maggio 2005, attraverso i suoi rappresentanti, ha sottoscritto con il “Comitato familiari delle vittime dell’Eccidio di Schio” e le Associazioni Partigiane A.N.P.I. e A.V.L. la “Dichiarazione sui valori della concordia civica“; in questo documento i firmatari, tra l’altro, affermano:

  • celebreremo pubblicamente, insieme  a tutti coloro che vorranno pacificamente e sobriamente condividere quel momento, la funzione religiosa che il 7 luglio ricorderà coloro che vennero uccisi nell’Eccidio e il dolore dei loro familiari “(anche quest’anno la funzione è stata condivisa oltre che dalle rappresentanze dei firmatari, anche da varie Autorità e da molti cittadini),
  • “vogliamo fin d’ora che non vi sia – né in luglio, né mai – alcuna manifestazione di stampo nazi-fascista e non riconosciamo a nessuno che pratichi quella ideologia la legittimità di parlare a nostro nome di coloro che furono colpiti nelle carceri di Schio il 7 luglio 1945”
  • affermiamo perciò di riconoscerci, tutti e per sempre, nei sacri valori costituzionali che furono frutto di chi lottò per la Liberazione di Schio e della nostra Patria

c h i e d e

pertanto alle Autorità competenti

  • di proibire per l’avvenire qualsiasi manifestazione di questo tipo, che palesemente non si propone di onorare i morti, ma di strumentalizzarli a fini politici e di parte;
  • di prendere i dovuti provvedimenti nei confronti di coloro che nel corteo del 6 luglio 2014 hanno violato le leggi sopra ricordate;
  • di promuovere la conoscenza della “Dichiarazione sui valori della concordia civica” fra i giovani, nelle scuole, in tutti i momenti associativi, proponendo così a tutti i cittadini un percorso di crescita umana, civile e politica che rafforzi la convivenza e la comprensione reciproca;

i n v i t a

le forze politiche e sociali presenti nel territorio, memori dello spirito antifascista della Costituzione, ad unirsi intorno ai “valori  della concordia civica” anche per isolare qualsiasi tentativo di degenerazione o di deriva di tipo illiberale, antidemocratico e anticostituzionale, che prenda spunto dai tragici fatti del 7 luglio 1945.

p. LA PRESIDENZA PROV.LE A.N.P.I.
Il Presidente Provinciale        .
– Mario Faggion –            .

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