A.N.P.I. Vicenza

Vicenza, 25 luglio 2015, Pastasciutta antifascista a Campo Marzio

Il 25 luglio 1943, la famiglia Cervi, assieme ad altre, per festeggiare la caduta del fascismo e l’arresto di Mussolini, offrì agli abitanti maccheroni conditi con burro e formaggio. Pensavano che la guerra fosse ormai ad un passo dalla fine. In realtà la Liberazione arrivò 20 mesi dopo. Questo pezzo di storia è stato rivissuto sabato 25 luglio 2015 in Campo Marzo a Vicenza, in contemporanea a circa un centinaio di altre città italiane.

Pasta 2015L’iniziativa promossa dallo SPI-CGIL di Vicenza, sostenuta  dall’ANPI di Vicenza, dall’Istrevi (Istituto Storico della Resistenza di Vicenza) e dal Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) si è svolta con il Patrocinio del Comune di Vicenza. Quest’anno il tema su cui si è imperniata la festa è stato: “Il ruolo dei lavoratori e del movimento operaio nella Resistenza” un tema che è stato svolto in una tavola rotonda, animata dal Segretario Generale dello SPI vicentino Igino Canale, che ha visto la partecipazione di Rita Turati (Segretaria Generale Spi Cgil Veneto), Carlo Ghezzi (Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio) e Carla Poncina (Direttrice ISTREVI). Gli interventi sono stati molto pregnanti ed apprezzati. I numerosi partecipanti hanno mostrato di sentire e di condividere l’argomento, soprattutto per la sua attualità: Infatti c’è ancora e più che mai bisogno di riscoprire nel lavoro e nei diritti, il fondamento della dignità umana e della libertà da ogni fascismo passato e presente: essere “anti-fascisti” oggi non è solo un’esigenza per resistere ad un sistema che impone regole sempre più schiavizzanti, ma anche per contrastare l’avanzata di movimenti neofascisti e neonazisti troppo tollerati e, in certi casi, addirittura sostenuti.

Dalle 19 è stata servita gratuitamente la pastasciutta, sono state contate più di mille porzioni: rispetto alla ricetta originale con burro e formaggio, la pastasciutta è stata rossa per ricordare ancora di più il sacrificio di tutti gli uomini e le donne che sono caduti per la libertà e il riscatto della nostra Patria.
Pastasciutta 2015-8In chiusura, alle ore 21 si è svolta la conferenza/spettacolo “questo è il fiore del partigiano” – la memoria della resistenza nella musica italiana dal 1945 al 2010 – con le parole di Claudio Silingardi e la musica dell’Ensemble Banda Libera.

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